Donald Trump ha detto che il diritto internazionale per lui conta “fino ad un certo punto” e che non è necessario
Sembra che abbia preso ripetizioni dal Ministro degli esteri Antonio Tajani. Non esattamente un modello di autorevolezza. Del resto, gli Stati Uniti il diritto internazionale non lo hanno mai rispettato. Qui su Scomode Verità lo raccontiamo da tempo.
Segnalo che oggi a “richiamare” Donald Trump non è l’Unione europea, ma la Cina. La portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, durante una conferenza stampa a Pechino, ha detto questo: “il diritto internazionale è la pietra angolare dell’ordine internazionale vigente e un riferimento fondamentale per la risoluzione delle controversie tra Stati”. Pensate a quanto stia cambiando il mondo.
Ricordo che pochi giorni fa, dopo che lo Stato terrorista di Israele ha riconosciuto il Somaliland – territorio dove si vorrebbero deportare i palestinesi – il ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese ha avuto una telefonata con S.E. Abdisalam Abdi Ali (Dhaay), ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica federale di Somalia.
Nel comunicato congiunto si legge questo: “La Cina ha ribadito il suo fermo sostegno all’integrità territoriale della Somalia, sottolineando che il Somaliland è una parte inalienabile della Somalia”.
Torniamo ora a Trump. Poco fa ha dichiarato: “Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale. È vitale per la Cupola d’Oro che stiamo costruendo. La NATO dovrebbe farci da apripista per ottenerla. Se non lo facciamo noi, lo faranno la Russia o la Cina”.
Questa è la nuova narrazione: gli Stati Uniti vogliono mettere le mani sulla Groenlandia, ma provano a giustificarsi e a convincere gli “alleati” (i servi europei) dicendo che altrimenti arriverebbero russi e cinesi. “Dite alla Danimarca di farli andare via, ora! Due slitte trainate da cani non basteranno! Solo gli Usa possono!!!”.
Secondo alcune fonti di NBC News, uno studio americano valuta la Groenlandia circa 700 miliardi di dollari. Vedremo come andrà a finire.
Ma una domanda resta: se gli americani possono comprarsi – o prendersi – un intero territorio, perché domani non dovrebbe farlo qualcun altro? E se Washington andrà fino in fondo, cosa dirà la donna, madre e cristiana Giorgia Meloni? Da chi dovrà difendersi l’Occidente, questa volta?
Alessandro Di Battista



