La conferenza inaugurata ieri, in occasione dell’annuale appuntamento plenario pubblico del Western Balkans Fund, ha riunito a Tirana, nella sala conferenze del Rogner hotel nel cuore della capitale albanese, oltre cento fra autorità e personalità che, in rappresentanza del network di Paesi WB6, animeranno, sia oggi che domani, le varie tavole rotonde dedicate alle politiche strategiche e attuative per favorire gemellaggi, progetti condivisi, partenariati istituzionali e interventi di merito didattico, professionale e aziendale fondati sullo scambio delle migliori buone prassi regionali e internazionali

Il Direttore generale esecutivo del WBF, Gjergj Murra: “La Leadership è autorità e autorevolezza, non autoritarismo; è comunione e assunzione di responsabilità dopo un percorso di formazione e di esercizio del talento che, attraverso progetti istituzionali e sociali, genera sviluppo nella nostra regione dopo un percorso estero o dopo avere recepito una buona prassi vincente grazie al ruolo trasmissivo della Diaspora balcanica. Il Western Balkans Fund, grazie al sostegno e al convinto affiancamento di autorevoli enti partners diplomatici e donatori, come il Ministero degli esteri del Giappone e la sua Ambasciata a Tirana e il Fondo Visegrad, è con orgoglio la riprova del fatto che, quando gli elementi di affinità e di similitudine vengono fatti prevalere su altri fattori di eccessiva distinzione o competizione interna, si possono conseguire eccellenti risultati concreti”

Il Western Balkans Fund è un istituto che, lavorando d’intesa con l’Unione europea, con donatori finanziari come il Visegrad e con le Ambasciate dei Paesi partners o alleati – accreditati nelle Capitali dei 6 Paesi dei Balcani occidentali – realizza eventi pubblici, workshop tematici e formativi e call periodiche, più volte in un anno, per incentivare e per mobilitare le capacità progettuali in una serie di settori definiti strategici e prioritari: Stato di diritto, libertà di informazione, tutela delle minoranze, protagonismo culturale, micro imprenditorialità all’interno dei gruppi sociali, delle categorie e delle comunità di volta in volta designate dalle strategie del Fondo e dei Paesi che ne fanno parte.

La celebrazione della conferenza pubblica di quest’anno, denominata appunto, #LeadBalkans, arriva dopo l’evento che a Podgorica ha sancito la designazione del Montenegro come Paese che, per il 2026, assume la Presidenza di turno del WBF, mentre nel prossimo mese di maggio ospiterà il prossimo formato della Conferenza fra la UE e i Balcani occidentali sul monitoraggio del grado di avanzamento nel processo di adesione e integrazione regionale nella Comunità Europea.
I Balcani occidentali, come è stato ribadito da tutti gli interventi degli autorevoli relatori e ospiti che hanno animato i messaggi augurali e di saluto e le prime due tavole rotonde del programma della “tre giorni”, si caratterizzano per un saldo emigratorio in uscita netto; la sfida, dunque, è quella di trasformare questa realtà di fatto in un fattore che permetta di creare occasioni di sviluppo di ritorno all’interno della macro regione e di ciascuno dei 6 Paesi che la formano. In ciò si articoleranno i panel, le sezioni di discussione e i workshop di progettazione che scandiranno il programma delle giornate di oggi e di domani, sempre al grand hotel Rogner, con un più alcuni momenti conviviali finalizzati a creare occasioni di dialogo, di matching e di networking.
La giornata inaugurale della cerimonia pubblica 2026 del WBF, dopo l’introduzione dell’intervento di Gjergj Murra, è stata scandita dal messaggio di saluto e di benvenuto da parte della Viceministro degli affari esteri e dell’integrazione europea, onorevole Miriam Shyti, la quale ha ricordato che la Diaspora, per volontà delle politiche di Governo, è diventata uno dei pilastri dello sviluppo nazionale e regionale e dell’integrazione europea.

Gli interventi introduttivi sono proseguiti con i messaggi del Vicepremier del Montenegro Ervin Ibrahimovic, tramite un messaggio video, del dirigente diplomatico dottor Omori in rappresentanza dell’ambasciata del Giappone a Tirana, e della Direttrice generale del Fondo internazionale Visegrad, dottoressa Kapustova Helbichova, la quale ha elogiato il ruolo del Western Balkans Fund come esempio virtuoso di promozione di strategie e progetti di sintesi di una regione molto articolata.
È seguita quindi una tavola rotonda sul tema della Diaspora come partner strategico della programmazione dello sviluppo regionale, con la partecipazione della stessa Viceministro Shyti e di rappresentanti delle agenzie governative e dei competenti ministeri di Kosovo, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord.
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