Le Borse europee hanno ridotto il calo nel finale ed evitato una nuova disfatta, con il prezzo del petrolio che è tornato sotto i 100 dollari al barile. Ma i mercati viaggiano ancora in acque agitate mentre regna l’incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente.
Lo Stoxx 600, l’indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, ha ceduto ieri lo 0,63% e mandato in fumo altri 116 miliardi di capitalizzazione, che si aggiungono ai 918 miliardi della settimana scorsa.
Seduta in rosso per Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%), Londra (-0,34%) e Milano (-0,29%).
La folle corsa dei carburanti manda in tilt il governo. Le accise mobili potrebbero non bastare.
I ministri dell’energia del G7 si riuniranno virtualmente questa mattina, dopo la riunione di ieri in formato Finanze, per discutere del possibile uso delle riserve petrolifere strategiche. Ieri il G7 infatti ha deciso per ora di rimandare.
A destare preoccupazione l’aumento delle materie prime energetiche. A fine giornata il gas ha segnato un rialzo del 5,75% a 56,45 euro al megawattora.



