La linea dei Berlusconi è chiara: puntare al pareggio e quindi al governissimo e quindi a Draghi, o comunque a un suo surrogato. Ma io, tanto alla sinistra quanto alla destra, faccio questa semplice domanda:
vi sembra normale che una famiglia possieda 3 reti nazionali televisive, abbia il nome sul logo di un partito, convochi nella propria azienda il ministro degli esteri, possieda banche e gruppi editoriali, e allo stesso tempo pretenda di indirizzare la vita politica nazionale?
La mia risposta è: no, non è normale.
Seve una legge radicale contro il conflitto d’interessi e l’accentramento mediatico, tanto nelle tv quanto sui giornali.
Basta con questo governo dinastico



