“Campagna Amica per la salute” arriva per la prima volta in tre ospedali della Basilicata, quello di Potenza, di Matera e di Chiaromonte
Sono tre dei 70 ospedali italiani che hanno aderito all’iniziativa promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia che sancisce una nuova alleanza tra agricoltura e medicina, fondata sulla prevenzione attraverso una corretta alimentazione e sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea come primo presidio di salute.
Per la prima volta nella storia della sanità nazionale, pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini possono trovare nelle tre strutture sanitarie lucane prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati.
Dall’olio contraffatto che subisce manipolazioni e che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta, una pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in Italia.
E poi gli ultraformulati, energy drink, barrette proteiche, snack salati e merendine. Tutti cibi che ammalano e mettono seriamente a rischio la salute soprattutto dei più giovani da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione.
” Siamo onorati di essere parte dell’iniziativa di Coldiretti, da sempre come endocrinologi – ha spiegato Antonia Elefante, dirigente medico unità malattie endocrine e del metabolismo del ‘San Carlo’ di Potenza – ci occupiamo di alimentazione e nutrizione sostenendo la dieta mediterranea e, più globalmente, lo stile di vita mediterraneo che ben si sposa con le campagne di Coldiretti.
In sostanza non solo dobbiamo preferire determinati alimenti nella nostra dieta, ma anche favorire i prodotti a chilometro zero che possono limitare i danni all’organismo indotti da inquinanti e interferenti di natura endocrina”.
Per il direttore generale dell’ospedale “San Carlo “di Potenza, Giuseppe Spera si tratta di ” un’iniziativa meritevole quella di Coldiretti: avvicinarsi agli ospedali significa far capire a tutti che la cura è solo una parte dell’attività svolta dal nostro sistema sanitario, il resto è rivolto al benessere e quando si parla di benessere si fa riferimento all’attività fisica, alla prevenzione e , soprattutto, alla nutrizione adeguata”.
Per il direttore generale dell’Asm di Matera, Maurizio Friolo, l’evento rappresenta “un’importante occasione per rafforzare il valore della prevenzione, che passa anche attraverso scelte alimentari consapevoli.
La salute non si tutela soltanto negli ambulatori e negli ospedali, ma inizia ogni giorno a tavola, con uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata e prodotti del territorio a chilometro zero”. Per il 97% dei lucani mangiare in modo sano è essenziale per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità ma spesso fanno fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. Così l’88% dei cittadini vuol conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti. È quanto emerge dall’Instant report Coldiretti/Censis “Mangiare bene per vivere meglio” presentato per l’occasione.
Secondo il report Coldiretti-Censis, il 45% dei lucani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi e caramelle, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink.
Il fenomeno assume proporzioni ancora più allarmanti tra i giovani. Il 61% consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 47% merendine, il 39% dolciumi, il 35% barrette proteiche e il 29% energy drink, una quota quasi nove volte superiore a quella registrata tra gli anziani. Il 58% dei genitori riconosce che i figli, appena ne hanno la possibilità, tendono ad abbandonare un’alimentazione equilibrata, mentre la stessa percentuale si dichiara favorevole a limitare il consumo di alimenti ultraformulati.
Dal report emerge anche il rischio di una crescente percezione distorta di questi prodotti. Il 27% degli lucani ritiene infatti che barrette proteiche ed energy drink aiutino a mantenersi in forma. Ne è convinto il 35% dei giovani, il 31% degli adulti e il 16% degli anziani.
Le bevande energetiche stanno conquistando sempre più spazio nelle abitudini dei ragazzi, spinte da strategie di marketing aggressive, packaging accattivanti e dinamiche di emulazione sociale.
Un genitore su due è convinto che i figli le consumino soprattutto perché rappresentano un fenomeno di moda tra i coetanei. Secondo il 52% dei genitori, inoltre, gli energy drink vengono utilizzati soprattutto nei periodi di studio più intenso, in prossimità di verifiche ed esami, trasformandosi così in un falso alleato delle prestazioni scolastiche.
Tre lucani su quattro dichiarano di essere pronti a rinunciare alle barrette proteiche (75%) e agli energy drink (75%), mentre oltre sette su dieci eliminerebbero merendine (71%), dolciumi e caramelle (71%). Più contenuta, ma comunque maggioritaria, la quota di chi rinuncerebbe agli snack salati (63%).
Un segnale importante che conferma come stia maturando una nuova sensibilità verso un’alimentazione fondata su cibo vero, trasparenza, di qualità e origine certa. “I contadini che producono e portano al mercato cibo di qualità e tracciato secondo le normative italiane e europee – ha concluso il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani – garantiscono anche salute. La scienza è in nostro accordo quando si parla di prevenzione e noi miriamo a far mangiare bene i nostri cittadini, Coldiretti, la forza amica del paese, vuole tutelare i cittadini anche dal punto di vista alimentare”.
Per l’occasione Coldiretti Basilicata, Giovani impresa, Donne Coldiretti e Pensionati Coldiretti hanno consegnato in tutte e tre le strutture sanitarie, cesti di prodotti di stagione.
A Potenza presenti per l’occasione anche gli atleti lucani Terryana D’Onofrio e Donato Telesca, che con la loro partecipazione hanno testimoniato l’importanza di una sana e corretta alimentazione necessaria anche per l’ottenimento di vittorie nello sport.



