Tre giorni fa, il 29 gennaio, Nello Musumeci, intervistato dall’onnipresente Bruno Vespa dischiarava: “Io ho istituito una commissione, una commissione presso il mio dicastero della ricostruzione per capire perché le autorità locali hanno ritenuto di sottovalutare questo fenomeno (la frana di Niscemi)”
POI EMERGONO I PRIMI DOCUMENTI DAI QUALI RISULTA, INEQUIVOCABILMENTE, CHE ANCHE LUI, NELLA QUALITÀ DI PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, TRA IL 2019 ED IL 2022 ERA STATO INFORMATO, MA AVEVA TRASCURATO DEL TUTTO IL PERICOLO DERIVANTE DALLA FRANA.
E allora, sarebbe singolare che la commissione da lui istituita nella qualità di ministro, indagasse su di lui nella qualità di Presidente della Regione. Magari ci penserà la Procura di Gela, ma, si sa, quelli sono “poveri giudici comunisti”…
NESSUN PROBLEMA: la Commissione si trasforma e DIVENTA DI STUDIO, con il compito, fra l’altro, “di approfondire le cause e l’evoluzione del movimento franoso che interessa il territorio comunale di Niscemi, la velocità del relativo movimento e le condizioni di rischio residuo“.
NIENTE PIU’ INDAGINE SUL PASSATO, MA STUDIO PER IL FUTURO!
GENIALE, SE NON FOSSE FIN TROPPO EVIDENTE! MUSUMECI CONTINUA A CERCARE DI PRENDERE IN GIRO I SICILIANI, NEL TENTATIVO DI SCARICARE LE SUE RESPONSABILITÀ.
MA I SICILIANI NON SONO SCEMI!



