Le purghe in Forza Italia preparano la discesa in campo di Pier Silvio Berlusconi

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Quando perdi il consenso si dissolve

E su questo, ovviamente, la famiglia Berlusconi sta facendo un ragionamento. Perché fin quando sei forte, fin quando vinci, questo vale sempre nella politica, tutti stanno con te; ma nel momento in cui inizi a perdere (basta una sconfitta magari piccola alle regionali e poi una più grande a un referendum costituzionale) inizi a perdere dei pezzi. A quel punto chi ti stava vicino perché eri forte, inizia a riorganizzarsi.

E in questa riorganizzazione passa una dimissione che sembra, ed è sicuramente, figlia di equilibri interni a Forza Italia, ma che ha e avrà ripercussioni anche sull’assetto della maggioranza e del governo: ovvero Maurizio Gasparri.

Parliamo di una delle figure più storiche di questa destra. Ricordo che Maurizio Gasparri non viene da una destra liberale, almeno nella sua storia: è stato un militante e un dirigente del Movimento Sociale Italiano, poi di Alleanza Nazionale (quella di Gianfranco Fini, quella della fiamma tricolore sul simbolo) che poi ad un certo punto è diventata Popolo della Libertà insieme a Silvio Berlusconi.

Alcuni, come Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, hanno fondato Fratelli d’Italia; lui è rimasto nel PdL e poi, nel momento in cui Forza Italia è tornata come forza politica, è diventato uno dei più importanti dirigenti proprio di Forza Italia.

Stefania Craxi e la continuità con il Cavaliere

Al suo posto come capogruppo al Senato, quindi un ruolo importante, è stata nominata Stefania Craxi, figlia di Bettino, vicinissima alla famiglia Berlusconi e soprattutto con un background politico non indifferente sulla politica estera. Questo visto che il segretario del partito, Antonio Tajani, anche lui da tempo è messo in discussione ed è il Ministro degli Esteri, un Ministro degli Esteri che ha fatto tantissime gaffe negli ultimi mesi.

Insomma, il messaggio è chiaro e lo hanno detto anche loro: c’è bisogno di un rinnovamento della classe dirigente all’interno di Forza Italia.

Meloni inizia ad avere difficoltà, e lo abbiamo visto con le dimissioni dei suoi dirigenti all’interno del governo, Delmastro e Santanchè, entrambi di Fratelli d’Italia; ma attorno a lei, insomma, le cose non vanno tanto bene.

Salvini viene fischiato a Pontida nel giorno della commemorazione di Umberto Bossi e, appunto, dentro Forza Italia è iniziata la resa dei conti.