LE TÉMOIGNAGE DE LA CHIMÈRE della Cie Charge Maximale de Rupture al CALEIDOSCOPIO di Circo FLIC

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21 febbraio 2026 – ore 19:30
22 febbraio 2026 – ore 18:00

Spazio FLIC, via Niccolò Paganini 0/200, TORINO

Ingresso a pagamento con informazioni nel comunicato
www.flicscuolacirco.it

Il Secondo Tempo della stagione CALEIDOSCOPIO della FLIC Scuola di Circo prosegue con Le Témoignage de la Chimère, spettacolo della compagnia Charge Maximale de Rupture (CMR).

La creazione, finalista Circusnext 2024, esplora attraverso le cinghie aeree i temi della convivenza, dell’equilibrio e della relazione tra individuo e collettivo, ed è rivolta a un pubblico a partire dagli 8 anni.

La FLIC Scuola di Circo di Torino, prima scuola professionale di circo contemporaneo in Italia fondata dalla Reale Società Ginnastica, prosegue con il Secondo Tempo della stagione CALEIDOSCOPIO 2025/2026. A cura di Giovanna Milano e della Direzione Artistica della Scuola, il cartellone propone un viaggio nella pluralità dei linguaggi circensi contemporanei e nei processi creativi che li animano, tra produzioni artistiche di respiro internazionale e creazioni nate dai percorsi formativi dei propri allievi.

Il 21 febbraio alle ore 19:30 e il 22 febbraio alle ore 18:00 la Stagione ospita Le Témoignage de la Chimère, creazione della compagnia Charge Maximale de Rupture (CMR), spettacolo adatto a un pubblico a partire dagli 8 anni in programma allo Spazio FLIC – Centro Internazionale per le Arti Circensi (Via Niccolò Paganini 0/200, Torino).

Il progetto è finalista Circusnext 2024, importante piattaforma europea di sostegno alla creazione nel circo contemporaneo, ed è sostenuto dal dispositivo TRANSIT 2024 – La Central del Circ (Spagna), collocandosi tra le creazioni più significative della nuova scena circense europea.

Il titolo, La Testimonianza della Chimera, si richiama alla figura mitologica della Chimera, simbolo di un corpo plurale e contraddittorio, metafora della complessa relazione tra individuo e collettivo.

Lo spettacolo porta in scena tre teste e tre corpi collegati dallo stesso attrezzo: le cinghie aeree. Un’alleanza instabile, fatta di resistenza, negoziazione e riconoscimento reciproco, che diventa materia viva di una ricerca scenica profonda e fisicamente intensa. Le Témoignage de la Chimère esplora un’idea quasi istintiva: la convivenza esiste solo quando accetta la propria imperfezione.

La creazione interroga cosa significhi davvero essere insieme. È necessario somigliarsi per coesistere? La domanda, insieme intima e politica, attraversa l’intera opera e parla di famiglie, comunità e di quella tensione che unisce senza mai unificare completamente.

In scena, i tre interpreti condividono lo stesso sistema di cinghie: il loro equilibrio dipende costantemente da quello degli altri. Ogni gesto genera una risposta, ogni sospensione e ogni rilascio diventano un atto di relazione.

Le traiettorie si intrecciano in un continuo gioco di attrazione e repulsione, sostegno e separazione. A tratti i corpi appaiono come siamesi, prigionieri dei propri intrecci; in altri momenti come elettroni liberi, separati solo per un istante prima di ricadere nella stessa gravità comune.

Ne nasce un corpo collettivo in tensione, sospeso tra costrizione e abbandono.

In questa creazione, la Chimera si manifesta come figura mutevole — né mostro né miracolo — nata dalle contraddizioni umane. Rivela la bellezza del disaccordo e la forza della fragilità: qui l’equilibrio è una lotta e la caduta diventa un modo per imparare a stare in piedi.

La compagnia e gli artisti

La Cie Charge Maximale de Rupture (CMR) riunisce artisti formatisi in alcune delle principali scuole europee di circo contemporaneo ed è guidata da Pablo Penailillo Soto, ideatore del progetto, diplomato al Centre National des Arts du Cirque (CNAC) nel 2019. Il suo lavoro si concentra sulla verticalità, sulle grandi altezze e sulla sospensione. Cofondatore e codirettore artistico della compagnia, Penailillo è anche docente di discipline aeree presso il CNAC, l’ENACR, Cirk’Eole e la FLIC Scuola di Circo di Torino.

Accanto a lui in scena Nicolás Palma Neira, formatosi all’École Supérieure des Arts du Cirque (ESAC), interprete per diverse compagnie internazionali e impegnato in una scrittura che intreccia acrobatica a terra e aerea, e Cristóbal Espoz Garcia, diplomato al CRAC di Lomme e all’Esacto-Lido, artista che sviluppa una ricerca scenica ibrida tra acrodanza, clown e cinghie aeree.