“L’uso non conforme di immobili adibiti a raduni collettivi può comportare rischi per la sicurezza delle persone, violazioni urbanistiche ed edilizie, mancato rispetto di norme igienico-sanitarie e potenziali responsabilità legali”, si legge nella risoluzione a prima firma di Marta Evangelisti e sottoscritta da tutto il gruppo di FdI.
Attivare un monitoraggio sistematico sugli immobili utilizzati per raduni religiosi, culturali o sociali, fornendo supporto tecnico e operativo ai Comuni, attraverso linee guida e protocolli uniformi sull’applicazione delle normative urbanistiche, igienico-sanitarie e antincendio.
E’ l’impegno rivolto alla giunta regionale contenuto in una risoluzione presentata dal gruppo Fratelli d’Italia, che vede come prima firmataria la capogruppo Marta Evangelisti. L’atto di indirizzo è sottoscritto anche dai colleghi di partito Luca Pestelli, Giancarlo Tagliaferri, Priamo Bocchi, Ferdinando Pulitanò, Francesco Sassone, Annalisa Arletti, Alessandro Aragona, Fausto Gianella, Alberto Ferrero e Nicola Marcello.
“L’uso non conforme di immobili adibiti a raduni collettivi può comportare rischi per la sicurezza delle persone, violazioni urbanistiche ed edilizie, mancato rispetto di norme igienico-sanitarie e potenziali responsabilità legali”, spiegano i firmatari che evidenziano come, al di là delle competenze comunali e prefettizie, “la Regione può e deve svolgere un ruolo di coordinamento, supporto tecnico e armonizzazione dei controlli, per garantire legalità e sicurezza su tutto il territorio regionale”.
Da qui l’atto di indirizzo che prevede, tra gli altri impegni per la giunta, quello di “censire gli immobili oggetto di utilizzo non conforme, monitorando i controlli effettuati e le violazioni accertate e garantendo aggiornamenti periodici e trasparenza dei dati” e di promuovere tavoli tecnici di coordinamento con Prefetture, Comandi dei Vigili del fuoco, Comuni capoluogo e Polizie locali, al fine di individuare procedure standardizzate di
prevenzione e intervento.
Infine, la risoluzione prevede anche che la giunta segnali eventuali criticità o lacune normative emerse durante il monitoraggio, con eventuali proposte di integrazione normativa a livello regionale o statale, in collaborazione con i Ministeri competenti, per rafforzare la tutela della sicurezza dei cittadini.
(Brigida Miranda)



