Continuiamo a respirare Mal’Aria. Il nostro ultimo report ci racconta una storia di finta tranquillità: il 2025 si è chiuso con dati apparentemente positivi, ma i segnali di miglioramento restano fragili. La realtà è che siamo ancora pericolosamente fuori rotta. Se i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria previsti per il 2030 entrassero in vigore oggi, il 53% delle città italiane sarebbe già fuori norma.
Tradotto: emergenza smog sempre più diffusa, salute a rischio e qualità della vita compromessa.
Non si tratta di fredde statistiche, ma di un’emergenza sanitaria che grava pesantemente sulla nostra salute e sulla qualità della vita. E se la Commissione Europea ha avviato a gennaio 2026 una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia, il Governo si appresta ad andare in direzione contraria avendo annunciato il taglio per il prossimo triennio dei fondi destinati al risanamento dell’aria proprio nelle aree più critiche del Paese.
Il 2030 è dietro l’angolo, respirare aria pulita è un diritto. E noi ci siamo rotti i polmoni.
Firma ora per dire basta allo smog!



