Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano
Leone XIV ha invocato ieri sera, dalla Grotta di Loudes dei Giardini Vaticani, con la preghiera del Rosario, l’intercessione della Vergine Maria perché implori “con insistenza il dono di pace” che solo il Signore ci può dare. Lo ha fatto insieme a duemila persone in Vaticano, e altre centomila collegate da 200 santuari mariani del mondo. E oggi, ultimo giorno di maggio, dopo la preghiera mariana dell’Angelus, davanti a più di 20 mila persone in Piazza San Pietro, torna ad evocare il tema a lui così caro e a chiedere le preghiere di tutti.
Nel mese di maggio da tutta la Chiesa si è levata una corale invocazione di pace. Specialmente attraverso la preghiera del Rosario, come una catena ininterrotta ha affidato all’intercessione della Vergine Maria i popoli martoriati dalla guerra. Possa la divina Sapienza illuminare la coscienza di chi ha autorità e orientare le decisioni verso la ricerca sincera di una pace giusta e duratura.
Giornata del sollievo: diffondete prossimità e cura
Il Papa ricorda poi che oggi, in Italia, si celebra la 25.ma “Giornata del sollievo”, intitolata quest’anno “Io mi prendo cura”.
Sono vicino alle persone malate e a quanti se ne prendono cura; ringrazio e incoraggio tutti coloro che diffondono la cultura della prossimità e della cura.
Promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”, durante questa Giornata verranno promosse iniziative di informazione e sensibilizzazione volte a diffondere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale, con particolare attenzione alle cure palliative, alla terapia del dolore, all’umanizzazione dell’assistenza e alla formazione dei volontari, a supporto delle persone malate e delle loro famiglie.



