Dopo la recita del Regina Coeli, il Papa ricorda i tre anni dall’inizio del conflitto in Sudan, rinnovando l’appello a fermare “quanto prima questa guerra fratricida”
Rivolge poi un augurio di pace alle Chiese orientali che celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano ed esorta a non dimenticare il “dramma” del popolo ucraino e di quello libanese. Infine, chiede di accompagnarlo con la preghiera nel viaggio apostolico in Africa, al via domani 13 aprile
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano
“Il principio di umanità inscritto nella coscienza di ogni persona è riconosciuto nelle leggi internazionali comporta l’obbligo morale di proteggere la popolazione civile dagli atroci effetti della guerra”
Da questo postulato si snoda l’esortazione di Papa Leone XIV mossa questa mattina, 12 aprile, rivolgendosi ai circa 18mila fedeli raccolti in Piazza San Pietro dopo la recita del Regina Coeli.
Il Papa: la fede nasce dall’incontro, riscoprire l’Eucaristia domenicale
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Al Regina Coeli, Leone XIV invita a nutrire e sostenere la spiritualità, pur tra le difficoltà, e a non rinunciare alla Messa, fonte di vita cristiana e missione che rende i fedeli …
Costante attenzione al dramma della guerra in Ucraina
Il Pontefice rivolge il suo augurio di pace “in comunione di fede nel Signore Risorto” alle Chiese orientali che oggi celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano. La sua preghiera si fa più intensa per quanti soffrono a causa dei conflitti, in special modo “per il caro popolo ucraino”.
La luce di Cristo porti conforto ai cuori afflitti e rafforzi la speranza di pace. Non venga meno l’attenzione della comunità internazionale verso il dramma di questa guerra!
Dolore, paura e speranza in Libano
Dall’Europa al Medio Oriente, Leone XIV riflette sui “giorni di dolore, di paura”, ma anche “di invincibile speranza in Dio” vissuti dall'”amato” popolo libanese.
Faccio appello alle parti in conflitto a cessare il fuoco e a ricercare con urgenza una soluzione pacifica.
Libano, la storia di Salma: “Perché mi stanno portando via i sogni?”
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La Casa di Sant’Anna, a Rabweh, è aperta per accogliere i rifugiati provenienti dal sud del Paese. È gestita da monsignor Sassine Gregoire, sacerdote della Chiesa greco-cattolica …
“Quanto soffre il popolo sudanese”
Proseguendo nell’ideale giro del mondo, il Papa volge poi il suo sguardo all’Africa, ricordando come mercoledì 15 aprile si compiranno tre anni dall’inizio del “sanguinoso” conflitto in Sudan.
Quanto soffre il popolo sudanese, vittima innocente di questo dramma disumano!
Il vescovo di Roma rinnova l’invito alle parti belligeranti affinché tacciano le armi e inizino, “senza precondizioni, un sincero dialogo volto a fermare quanto prima questa guerra fratricida”.
Sudan, il volto del Paese martoriato da tre anni di guerra
Quella che si sta consumando sotto gli occhi di un mondo troppo spesso distratto è la più vasta crisi di sfollamento in corso oggi sul pianeta. I numeri raccontano una catastrofe …
La preghiera nel viaggio apostolico
Dopo avere salutato i gruppi di pellegrini presenti in Piazza San Pietro, il Papa chiede un accompagnamento nella preghiera per il viaggio apostolico che inizierà domani, 13 aprile, e che toccherà quattro Paesi africani: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.



