Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano
Il Papa segue “con grande preoccupazione” la crisi umanitaria in atto in alcune zone della Somalia, e lo sottolinea dopo la preghiera dell’Angelus di questa domenica 20 settembre, ricordando che nel Paese del Corno d’Africa “episodi di violenza e fenomeni climatici estremi stanno aggravando le già precarie condizioni di vita della popolazione, in particolare di donne e bambini”.
Auspico un generoso coinvolgimento della comunità internazionale, affinché non manchi a questi nostri fratelli e sorelle l’assistenza necessaria.
Siccità e violenze in Somalia
La Somalia sta affrontando l’ennesima prolungata siccità. Un’emergenza umanitaria che mette a rischio la vita di milioni di persone, tra cui quasi 2 milioni di bambini e bambine, rimasti senza né acqua né cibo a sufficienza. Nel complesso, denunciano le organizzazioni umanitarie internazionali, quasi 6 milioni di somali e somale affrontano oggi una fame acuta. Un numero raddoppiato rispetto all’inizio del 2025. Una grave siccità colpisce alcune zone del nord, cui si aggiungono conflitti e sfollamenti e, sulla scia della guerra in Iran, l’aumento dei costi del carburante e dei fertilizzanti.
Guerre: imparare dalla storia per non ripetere errori
Nel salutare i tanti pellegrini presenti in piazza San Pietro, e a quelli collegati attraverso i mezzi di comunicazione, Leone XIV invia la sua benedizione alla popolazione di Pescantina, in provincia di Verona, “che oggi si stringe intorno al monumento agli ex internati, per ricordare quanti sono stati deportati e prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale”.
Lo faccio per sottolineare che non bisogna dimenticare, ma imparare dalla storia per non ricadere negli errori del passato.
I saluti a polacchi, slovacchi e romani
In particolare, il Pontefice da’ il benvenuto al vescovo e ai fedeli della diocesi di Toruń, in Polonia, “che visitano in Italia i luoghi dei miracoli eucaristici”, come pure alle famiglie provenienti dalla diocesi di Spiš, in Slovacchia, dove questa domenica si svolge, a Bratislava, la Marcia nazionale per la vita. Saluta poi i padri gesuiti che iniziano il loro nuovo percorso di studi a Roma, il gruppo della parrocchia romana della Sacra Famiglia di Nazareth, con la Polisportiva Centocelle e l’oratorio “San Giuseppe Manyanet”.



