“L’eredità del Novecento”: la mostra a Francavilla al Mare (CH)

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Francavilla al Mare – Sabato 18 luglio alle 19.30 si inaugura, nelle sale espositive della Galleria Mariz, la mostra dal titolo “L’eredità del Novecento”, con oltre 80 opere di Cascella, Nespolo, Treccani, Schifano, Guttuso, Mirò, Ernst. Bonalumi, Borghese e tanti altri nomi importanti della storia dell’arte

“Si tratta- sottolinea il curatore della mostra Massimo Pasqualone- di un importante momento di riflessione sull’arte del Novecento e sulla sua eredità, con la possibilità di osservare opere uniche e grafiche di grandi artisti, per una mostra che resterà aperta tutta l’estate nella Galleria Mariz, con diversi eventi collaterali.
Dalla mostra emerge un’idea fondamentale- prosegue Pasqualone: nel Novecento l’artista trae dentro di sé la verità, aderendo al redi in te ipsum di agostiniana memoria. E allora il magma delle sensazioni fuoriesce e la relazione io-opera d’arte si materializza in sovrapposizioni cromatiche che avvincono il fruitore.
E l’universo è quello interiore, quello della psiche, che attraverso trame oniriche si estroietta dall’anima, quasi catarsi creativa, sciamanica concrezione sincretica. Consapevoli, alla fine, che la vita è sempre e comunque un universo nel quale l’io orbita intorno al tu.
Ed ecco allora che la realtà, quella dell’archè primitivo, avvolge l’artista che si sente perso in un forte sentimento panico, che possiede ed è posseduto, che si lascia attraversare dal vento della creazione, con un trasporto, e si potrebbe pensare a una derivazione onirica del dettato pittorico, che è l’opera stessa, è la creazione ex-nihilo, penetrando quel senso del mistero che solo l’entronauta può captare, anche nella condizione di sofferenza ermeneutica che ogni spirito alto fa propria, in una condizione di tensione tra l’infinito e il finito che si materializza sulla tela e sugli altri supporti.
Massimo Pasqualone è critico d’arte e letterario ed ha al suo attivo la curatela di oltre 500 mostre in Italia ed in Europa; alcuni degli oltre 1000 testi critici da lui scritti, sono stati tradotti in decine di lingue straniere; è stato commissario del Premio Sulmona per tre edizioni consecutive ed è tra i critici della Biennale di Roma.