L’escalation che vede coinvolte “per la prima volta” le infrastrutture di produzione del gas in Iran e altri Paesi del Golfo “è sconsiderata”

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Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron arrivando al vertice Ue. “Noi difendiamo l’idea di una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili in questo conflitto, nonché di una rapida de-escalation.
La regione entra in un periodo di festività religiose, penso che tutti dovrebbero calmarsi e che i combattimenti dovrebbero cessare almeno per qualche giorno per cercare di dare una nuova possibilità ai negoziati”, ha aggiunto.
“Non c’è una base di diritto internazionale per la guerra in Iran” ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice dei leader, ricordando che l’uso della forza è previsto nel caso dell’autodifesa e di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
“Poiché al momento non esiste nulla del genere, i Paesi dell’Ue non hanno alcuna intenzione di entrare in guerra”, ha sottolineato. All’ultimo consiglio Esteri “i ministri sostenevano che non fossimo stati consultati” e alcuni “affermavano addirittura che avessimo cercato di convincere le parti a non scatenare questa guerra, di cui non conosciamo gli obiettivi”.