L’EVOLUZIONE AL CONTRARIO: DALLA CACCIA AL CLIC (E AL NULLA)

0
0

Benvenuti nell’era degli onanisti digitali, l’epoca d’oro in cui l’essere umano ha finalmente deciso di arrendersi. Abbiamo impiegato milioni di anni per evolverci, sviluppare sensi, muscoli e intelletto per conquistarci un posto nel mondo e il calore di un altro corpo, e oggi? Oggi tutto questo finisce nel riflesso bluastro di un monitor.

Siamo diventati una massa di guardoni sottomessi a un algoritmo. La nuova frontiera del piacere è sbavare su un ammasso di pixel generati da un’Intelligenza Artificiale: “donne” che non respirano, non sudano, non esistono. Sono figurine di plastica virtuale, perfette perché finte, che nutriamo con la nostra frustrazione.

La vera cretineria umana brilla in tutto il suo splendore in questo cortocircuito: L’illusione del possesso: Credete di “avere” migliaia di donne a portata di mano, ma l’unica cosa che stringete è un mouse o uno smartphone.

State amando un codice binario che non saprà mai che esistete. L’atrofia del reale: Siete diventati così pigri e terrorizzati dal rifiuto che preferite una perfezione finta a una realtà imperfetta. È più facile eccitarsi davanti a un “prompt” ben scritto che guardare negli occhi una persona vera.

Il declino della dignità: Migliaia di uomini ridotti a spettatori passivi, che barattano la propria energia vitale per un’immagine che non potranno mai toccare, annusare o vivere.

Siamo passati dal fare la storia al fare “scroll”. L’intelligenza artificiale sta creando la bellezza, mentre l’intelligenza umana si sta spegnendo, persa a inseguire fantasmi digitali in una stanza buia. Continuate pure a venerare i vostri idoli di silicio. Mentre voi vi perdete nel monitor, la vita vera accade fuori. Ma forse, per gente così, un monitor è già fin troppo.