L’Iran, il sionismo e la verità

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I sionisti vogliono distruggere anche l’Iran in modo da dominare la regione ed imporre con la forza i propri deliri ideologici. Già, il fascismo israeliano è l’unico vero problema in Medioriente, tutto il resto è una conseguenza.

Grazie a Gaza lo sta capendo il mondo intero. I sionisti non vogliono nessuna pace e nessun accordo coi palestinesi, vogliono quella terra ad ogni costo fregandosene di tutto e di tutti.

L’unica novità è che è dilagata la verità. Da decenni i sionisti si nascondono dietro all’ebraismo sfruttando i sensi di colpa occidentali, ma la maggioranza degli ebrei sparsi per il mondo schifa il sionismo e chi contesta Israele lo fa per ragioni sacrosante ed esclusivamente politiche.

Da decenni si spacciano come democrazia modello che combatte contro l’inciviltà islamica, ma a Gaza il mondo intero ha capito chi sono davvero le vittime e chi i carnefici. E che terroristi siamo solo i nemici di Israele e non chi stermina decine di migliaia di donne e bambini inermi, è una barzelletta che non fa ridere nessuno.

Ma come ogni fanatismo ideologico, anche il sionismo piuttosto che rallentare va a sbattere. E così accusano ogni oppositore di antisemitismo, intimidiscono le voci fuori dal coro, manipolano i fatti con la rete di potere politico e giornalistico che ancora possiedono nei palazzi occidentali e comprano social media e case cinematografiche per una censura ed una propaganda ancora più capillare. Ma è troppo tardi.

È dilagata la verità e il mondo gli ha voltato le spalle per sempre. Anche rispetto all’Iran che Israele colpisce da anni con attacchi terroristici a cui Teheran ha sempre risposto in maniera composta e nel rispetto del diritto internazionale.

E a detenere illegalmente la bomba atomica e bombardare barbaramente ovunque, è Israele, non l’Iran. Che la resistenza al sionismo venga marchiata come terrorismo criminale, mentre il sionismo osannato come superiore civiltà occidentale all’opera, è un’altra barzelletta che non fa ridere nessuno.

È l’ideologia sionista il vero ed unico problema in Medioriente e il governo di estrema destra guidato da quel mostro genocida di Netanyahu, ha reso palese tale verità.

Dopo oltre settant’anni di persecuzione del popolo palestinese e guerre combattute per conto del sionismo dagli americani e dai suoi zerbini europei, non poteva mancare il regime degli Ayatollah la cui unica vera colpa è essere dalla parte dei palestinesi. Per infinocchiare le masse di telespettatori, questa volta usano i dissidenti.

Già, dopo la complicità in un genocidio, i governanti ci vogliono far credere che ci tengono alle libertà democratiche altrui. Ma per il sionismo Trump è una occasione che non possono perdere. La lobby ha in tasca da tempo quel vecchio maiale narcisista e oggi controllano ancora l’intero Congresso, ma potrebbe essere l’ultimo giro di giostra perché scioccati da Gaza, gli americani non vogliono avere più nulla a che fare col sionismo.

Vogliono che la lobby la smetta di corrompere il loro paese facendogli buttar via immense risorse e che Israele se la sbrighi da solo.

E quanto tali idee dalle strade arriveranno al governo, segnaranno la fine storica del sionismo che da solo circondato da una moltitudine di arabi, è spacciato. Per questo stanno accelerando, nelle strade della Palestina come a Washington.

E dopo ben sette visite, quel mostro genocida di Netanyahu è riuscito a far dispiegare i Marines nel Golfo. Trump sta trattando sperando che gli iraniani cedano sotto minaccia e che tutto si possa risolvere con un rapimento alla Maduro, ma il quadro è più complesso.

Quelle dei sionisti sono pretese irricevibili, adesso vogliono che l’Iran rinunci a difendersi e quindi ad esistere. Un classico dei fascismi che pretendono per loro diritti che negano agli altri.

Trump è stato poi frenato dai suoi generali, pare che i Marines siano a corto di munizioni a furia di guerreggiare e pure di fiato. L’Iran produce poi missili ipersonici che nemmeno gli americani hanno e che sono inarrestabili con le difese aeree tradizionali e dai cinesi ne hanno ricevuti di specifici per affondare le portaerei. Un bel casino. Se Trump si ritira senza colpire sarebbe uno smacco storico per l’Impero e rischia pure che la lobby gli faccia fare la fine di Charlie Kirk o che qualcuno condivida video che lo ritraggono ad abusare di ragazzine minorenni.

Tommaso Merlo