Papa Leone XIV è entrato in processione nella Basilica di San Pietro dove stamane presiede la messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 59/a Giornata Mondiale della Pace. Il tema di quest’anno è “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”. Presenti nella Basilica 5.500 persone riferiscono i media vaticani.
Nell’omelia della messa, presieduta in San Pietro, Papa Leone XIV ha ricordato: “All’inizio dell’anno, mentre ci mettiamo in cammino verso i giorni nuovi e unici che ci attendono, chiediamo al Signore di sentire in ogni momento, attorno a noi e su di noi, il calore del suo abbraccio paterno e la luce del suo sguardo benedicente, per comprendere sempre meglio e avere costantemente presente chi siamo e verso quale destino meraviglioso procediamo”. E “al tempo stesso, però, anche noi diamogli gloria, con la preghiera, con la santità della vita e facendoci gli uni per gli altri specchio della sua bonta’”, ha aggiunto il Pontefice ricordando che Maria, con il suo “si'” “ha contribuito a dare alla Fonte di ogni misericordia e benevolenza un volto umano: il volto di Gesù, attraverso i cui occhi di bambino, poi di giovane e di uomo l’amore del Padre ci raggiunge e ci trasforma”, ha osservato il Pontefice.
Papa Leone ha voluto evidenziare “uno dei tratti fondamentali del volto di Dio: quello della totale gratuità del suo amore, per cui si presenta a noi – come ho voluto sottolineare nel Messaggio di questa Giornata Mondiale della Pace – ‘disarmato e disarmante’, nudo, indifeso come un neonato nella culla”. E questo, ha sottolineato, “per insegnarci che il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo, o eliminando i fratelli, ma piuttosto sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura”
Papa Leone ha poi sottolineato: In questa Festa solenne, all’inizio del nuovo anno, in prossimità della conclusione del Giubileo della speranza, accostiamoci al Presepe, nella fede, come al luogo della pace ‘disarmata e disarmante’ per eccellenza”. Il Presepe, “luogo della benedizione, in cui fare memoria dei prodigi che il Signore ha compiuto nella storia della salvezza e nella nostra esistenza, per poi ripartire, come gli umili testimoni della grotta, ‘glorificando e lodando Dio’ per tutto ciò che abbiamo visto e udito”. E ha aggiunto il Pontefice: “Sia questo il nostro impegno, il nostro proposito per i mesi a venire, e sempre per la nostra vita cristiana”.



