La Commissione Ue contesta il modo in cui TikTok gestisce la visibilità degli account dei giovani utenti, la piattaforma social controbatte sottolineando che sono oltre 50 le funzioni preimpostate per la privacy e la sicurezza messe a disposizione.
Nel mirino di Bruxelles, la possibilità per i minori di scegliere di impostare il proprio profilo come “pubblico”, consentendo a chiunque, anche a persone che non dispongono di un account TikTok, di visualizzare i contenuti pubblicati. Una possibilità che, sempre secondo Bruxelles, espone gli adolescenti a rischi significativi e incompatibili con gli standard di tutela previsti dalla normativa europea.
“Siamo una delle poche piattaforme su cui gli adolescenti più giovani non possono utilizzare la messaggistica diretta né vedere i propri contenuti inseriti nella pagina Per te”, scrive TikTok in una nota.
L’esecutivo comunitario evidenzia in particolare la situazione dei ragazzi tra i 16 e i 17 anni, i cui contenuti possono essere raccomandati automaticamente ad altri utenti attraverso il feed algoritmico “Per Te”: questo meccanismo, osserva la Commissione, aumenta notevolmente la platea di persone che possono entrare in contatto con i contenuti dei minori, favorendo potenzialmente contatti indesiderati, episodi di cyberbullismo e persino comportamenti predatori da parte di adulti.
“La tutela dei minori online è un obiettivo che condividiamo e restiamo impegnati a migliorare continuamente le misure che adottiamo per proteggerli” si legge ancora nella nota di TikTok. “Esamineremo queste conclusioni preliminari e continueremo a collaborare in modo costruttivo con la Commissione”.



