MARCELLO CARRÀ. LA SINDROME DEL PALLONE E ALTRI DESIDERI

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Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi 

IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE È IL DESIDERIO E LA LEGGE 

FINO AL 30 AGOSTO A BORMIO PRESSO IL MUSEO CIVICO

LA MOSTRA 

MARCELLO CARRÀ.

LA SINDROME DEL PALLONE E ALTRI DESIDERI 

A cura di ELISABETTA SGARBI

Progetto di allestimento di LUCA VOLPATTI

In collaborazione con il Comune di Bormio, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Alta Valtellina, BPER Banca, BIM Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, Levissima, Prometeica, Braulio e Ciaccio Arte

Inaugurazione  alle ore 18.00

Intervengono

Marcello Carrà

Silvia Cavazzi (Sindaco di Bormio)

Paola Romerio Bonazzi (Assessore alla Cultura Comune di Bormio)

Elisabetta Sgarbi 

Fino al 30 agosto a Bormio presso il Museo Civico (Via Buonconsiglio, 25) nell’ambito de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, sarà esposta la mostra “Marcello Carrà. La sindrome del pallone e altri desideri.

Le opere di Carrà presentano un mondo surreale, popolato di forme strane, che però sono parte del nostro mondo: un mondo che spesso guardiamo distrattamente e di cui non vediamo gli intrecci. Le sue tavole inquietano, intrecciando creature vegetali e animali (insetti soprattutto), particolari del corpo umano e simboli del nostro immaginario– primo fra tutti: il calcio, che fuoriesce dalla testa delle persone come un morbo, una escrescenza che si estende progressivamente occupandone lo spazio.

La mostra propone una selezione delle tavole dei due libri che Carrà ha pubblicato: “Incubus“, da cui sono tratte 10 opere, e “La sindrome del pallone“, da cui sono tratte 20 tavole.

«I desideri possono diventare veleno. E forse lo sono all’origine, veleno, attendono solo di manifestarsi veramente per quello che sono – dichiara Elisabetta Sgarbi – Non importa in quale oggetto il desiderio/veleno si addensi. Può essere anche il calcio. Ma come si fa a raccontare una passione malata, inaggirabile, vorticosa? (E la passione malata, non è una passione più grande). Serve un artista, una invenzione. Serve Marcello Carra».

L’inaugurazione della mostra si terrà alle ore 18.00, interverranno Marcello CarràSilvia Cavazzi (Sindaco di Bormio), Paola Romeiro Bonazzi (Assessore alla Cultura Comune di Bormio) ed Elisabetta Sgarbi.

Appuntamento in collaborazione con il Comune di Bormio, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Alta ValtellinaBPER BancaBIM AddaParco Nazionale dello StelvioLevissimaPrometeicaBraulio e Ciaccio Arte.

Marcello Carrà

Marcello Carrà (Bondeno, 1976), laureato in Ingegneria civile, inizia a dipingere nel 1995, durante gli studi universitari. Dal 2008 intraprende un nuovo percorso, realizzando disegni a mano libera di grande formato con la sola penna biro, esposti in svariate fiere d’arte nazionali e internazionali. Le sue opere, spesso ispirate ai maestri fiamminghi come Bruegel e Bosch, riflettono temi legati alla caducità della vita e all’indifferenza umana verso gli altri esseri viventi. Più recente è un ciclo di opere in cui si fondono in modo minuzioso disegno e testi scritti a mano. Con La nave di Teseo ha pubblicato nel 2021 “La sindrome del pallone” e nel 2025 “Incubus“.

Elisabetta Sgarbi

Dopo 25 anni come editor e Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani, Elisabetta Sgarbi ha fondato nel novembre 2015, assieme ad altri autori tra cui Umberto Eco, Mario Andreose ed Eugenio Lio, La nave di Teseo Editore, di cui è Direttore Generale e Direttore Editoriale. È inoltre Presidente di Oblomov Edizioni e Direttore Responsabile della rivista “linus”.

La Milanesianala rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, giunta alla 27esima edizione, attraversa 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti, intrecciando come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un’identità unica e sempre contemporanea.

“IL DESIDERIO E LA LEGGE” è il tema di questa 27esima edizione, due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentare l’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.

L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere La Milanesiana e l’hanno amata e arricchita con il loro lavoro e la loro passione, e a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.

Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento, La Milanesiana rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione. Il programma è disponibile sul sito ufficiale.

La Milanesiana è organizzata da Fondazione Elisabetta Sgarbi e Imarts International Music and Arts, con il Patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia. 

LA MILANESIANA 2026

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