Ha paura di non farcela? “No, non ho paura. Ma credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me”. Lo dice il sindaco di Benevento Clemente Mastella in un’intervista al ‘Corriere della sera’. “Ho un tumore. Ho capito di avercelo da un bel po’ di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente.
Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato – aggiunge – Nella basilica gremita per la festa della Madonna delle Grazie, patrona del Sannio, l’arcivescovo Michele Autuoro, da poco insediatosi, ha rivolto un pensiero ai malati. Quelle parole mi hanno scosso profondamente”. Pochi giorni fa ha celebrato a Benevento i suoi cinquant’anni di politica. È stato anche un modo per congedarsi? “Al fondo, forse, c’era anche questo”, risponde. In quell’occasione sono arrivati videomessaggi anche da avversari storici. Che cosa le dice tutto questo? “Che il metodo Mastella paga.
Che la politica non dovrebbe mai cancellare i rapporti umani. E io ho sempre cercato di non trasformare l’avversario in un nemico”. Ora cambierà qualcosa nel suo stare in pubblico? “No. E ora sono tutto preso dall’inaugurazione della nuova piazza Risorgimento di Benevento. L’abbiamo completamente rifatta e ne vado orgoglioso. Ma oggi attribuisco un valore diverso al tempo. In momenti come questi capisci contemporaneamente due cose molto importanti e a prima vista contraddittorie: che la politica non può più perdere tempo. E che la politica non è tutto – racconta – Una paura ce l’ho. Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada”.



