L’esame è il primo traguardo, ma per molti studenti la vera sfida è scegliere il percorso successivo
MILANO – A 100 giorni dalla Maturità, per molti studenti il conto alla rovescia verso l’esame coincide con l’inizio di un’altra riflessione: cosa fare dopo il diploma. Accanto ai percorsi più tradizionali, cresce l’interesse per esperienze che uniscono studio, orientamento, preparazione universitaria e formazione linguistica all’estero.
Per molti maturandi, il post diploma non è più solo una scelta tra iscriversi all’università università o cercare lavoro, ma un tempo utile per capire meglio direzione, obiettivi e attitudini. In questo scenario, i percorsi di formazione internazionale possono rappresentare un passaggio concreto per rafforzare le competenze linguistiche, misurarsi con un contesto nuovo e arrivare più preparati alla scelta successiva.
Tra le opzioni più considerate ci sono quindi i corsi di lingua all’estero, i programmi di preparazione universitaria e il gap year. Esperienze diverse, ma accomunate da un elemento: aiutare i giovani a sviluppare autonomia, sicurezza e maggiore consapevolezza del proprio percorso.
Le testimonianze di chi fatto questo tipo di esperienza
Come racconta Gaia, 21 anni, di Treviso, che dopo il liceo linguistico ha scelto un gap year a Seoul: «Al termine delle superiori mi sono sentita persa» e «questo viaggio mi è stato indispensabile per capire veramente chi sono». Oggi sta proseguendo gli studi universitari in Corea.
Anche Sofia, 22 anni, di Patti, che ha frequentato un semestre accademico a Malta, descrive la sua esperienza come un passaggio utile sia sul piano personale sia su quello professionale: «Ho superato la mia timidezza» e oggi utilizza l’inglese ogni giorno lavorando con clienti internazionali nell’azienda nautica di famiglia.
Sul fronte della preparazione universitaria, Antonio, 22 anni, di Torre Annunziata, ha scelto un programma Pre-Master a Oxford. Nella sua testimonianza definisce il percorso «decisivo per la mia crescita accademica e personale» e racconta di aver migliorato inglese accademico, pensiero critico e strumenti utili per costruire una candidatura internazionale competitiva.
Una seria opportunità per una scelta più consapevole
Più che una pausa, quindi, il periodo post diploma può diventare un tempo di costruzione. Per alcuni significa chiarire se e quale università scegliere; per altri capire se rafforzare prima competenze base come una lingua straniera; per altri ancora fare un primo passo in un contesto internazionale che unisce studio, orientamento e crescita personale. In un passaggio delicato come quello tra scuola superiore e vita adulta, la possibilità di sperimentarsi in ambienti nuovi può diventare una risorsa concreta per arrivare più preparati alla scelta successiva.
Come sottolinea Natalia Aguas, AD di EF Italia «A 100 giorni dalla Maturità, molti ragazzi stanno vivendo una doppia pressione: chiudere bene il percorso scolastico e, insieme, capire quale direzione prendere dopo. In questa fase, un’esperienza all’estero può essere uno strumento utile per fare una scelta più consapevole: non solo per migliorare una lingua, ma per acquisire metodo, autonomia e una visione più ampia delle opportunità formative e professionali che esistono oggi».



