La crisi internazionale accelera e spinge il governo italiano ai massimi livelli di consultazione istituzionale.
Nel giro di un’ora, prima il ministro della Difesa Guido Crosetto e poi la premier Giorgia Meloni sono saliti al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Al centro dei colloqui a quattrocchi, definiti “gravi” da ambienti del Colle, gli scenari di un conflitto che l’esecutivo considera come “il momento più difficile degli ultimi decenni”.
Il fronte diplomatico e il nodo delle basi
L’attivismo del governo segue il primo contatto diretto tra Roma e Washington dall’inizio delle ostilità in Iran: una telefonata tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
Nonostante le indiscrezioni su un possibile via libera all’uso delle basi USA in territorio italiano (come Aviano e Camp Darby) per operazioni belliche, fonti governative assicurano che, al momento, non è pervenuta alcuna richiesta formale dagli Stati Uniti
. Resta tuttavia aperto il nodo delle autorizzazioni al sorvolo e della gestione delle installazioni NATO sulla penisola.



