Se la guerra con l’Iran si sviluppasse in un grande conflitto regionale, potrebbe gravare ancora di più sulla Germania e sull’Europa, tanto quanto abbiamo recentemente sperimentato durante la pandemia di COVID o all’inizio della guerra in Ucraina”, ha dichiarato oggi il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una conferenza stampa congiunta, a Berlino, con il presidente siriano ad interim, Ahmed al-Sharaa.
“Questa guerra riguarda tutti noi. È entrata nella nostra vita quotidiana: da settimane aumentano i prezzi del carburante e dell’energia in Germania e dobbiamo rafforzare la protezione di sinagoghe e comunità ebraiche.
Se questo conflitto dovesse trasformarsi in una guerra regionale su larga scala”, così ancora Merz. “Restano molte incognite, sia militari sia strategiche. Siamo d’accordo su questo con i partner europei, ma lavoriamo insieme per trovare una soluzione. La cosa migliore è che questa guerra finisca il prima possibile“, ha detto il cancelliere.
“Se saranno soddisfatte le condizioni necessarie, la Germania sarà naturalmente pronta a contribuire alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Abbiamo già avanzato proposte in tal senso e suggerisco esplicitamente di farlo nel quadro di un gruppo di contatto internazionale, per garantire il miglior coordinamento possibile tra i Paesi disposti a contribuire, come la Germania”, ha precisato il cancelliere.
Il leader siriano condivide e rilancia la preoccupazione: “Gli sviluppi regionali sono molto preoccupanti. Dalla fine di febbraio osserviamo con grande preoccupazione l’escalation militare”.
E ancora: “Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi contro i nostri Paesi arabi fratelli e anche gli attacchi israeliani sul territorio siriano”, ha aggiunto, denunciando anche l’occupazione di nuove aree siriane da parte di Israele.



