MICAELA RAMAZZOTTI: AI RAGAZZI DICO DI ALZARE GLI OCCHI DAL CELLULARE E DI INSEGUIRE I LORO SOGNI

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Quando ero poco più che maggiorenne sentivo di dover andare via dal quartiere in cui ero cresciuta. Volevo raggiungere Roma, il cinema e tutto quello che sognavo. Avevo obiettivi importanti e ho fatto di tutto per realizzarli.
Ancora oggi credo che i sogni vadano inseguiti, anche quando sembrano lontanissimi. È quello che ripeto ai ragazzi: abbiate il coraggio di credere nei vostri obiettivi e non smettete di guardare il mondo con curiosità.
Per questo li invito ad alzare gli occhi dal cellulare. Vivete a testa alta, guardate l’orizzonte, andate al cinema, lasciatevi emozionare dalle storie e da ciò che accade intorno a voi. Il mondo è molto più grande dello schermo di uno smartphone.
Attraverso il mio lavoro cerco spesso di raccontare la salute mentale e le fragilità dell’essere umano. È un tema di cui si parla ancora troppo poco e che continua a essere circondato da pregiudizi. Credo che il cinema possa aiutare a rompere questo stigma, perché permette di entrare nella vita degli altri e comprenderne le paure, il dolore e la complessità.
Mi interessano le persone che vengono considerate diverse solo perché fuori dagli schemi. Troppe volte la libertà viene confusa con la follia, quando invece è soltanto il coraggio di vivere secondo la propria natura.
Continuo a scrivere e a immaginare nuove storie, prendendomi tutto il tempo necessario. Amo lavorare con donne forti e uomini gentili, perché penso che siano loro a rendere migliori i luoghi in cui viviamo.
Se c’è una cosa che ho imparato è questa: non bisogna mai smettere di credere nei propri sogni e, soprattutto, non bisogna mai smettere di guardare il mondo negli occhi.