Ong: ‘salvati migranti in naufragio al largo di Tobruk, si temono vittime’
La Fondazione umanitaria libica Al Aabereen afferma di aver fornito aiuto umanitario urgente auna quindicina di migranti, tutti di nazionalità egiziana, salvati da un naufragio in mare davanti alle coste di Tobruk. Dai racconti dei sopravvissuti, per nove giorni aggrappati a un’imbarcazione, l’Ong desume che vi siano state diverse vittime. L’ong pubblica su Facebook anche i documenti di due persone i cui corpi sarebbero stati buttati in mare nel naufragio nella speranza di raggiungere i familiari.
All’interno del centro di accoglienza Bab Al-Zaytoun, Al Aabereen ha fornito i primi soccorsi, soprattutto per ustioni, oltre a cibo e bevande per alleviare la loro sofferenza dopo i giorni difficili trascorsi in mare.
Sui social ringraziano il personale del centro di accoglienza Bab Al-Zaytoun “per i loro sforzi umanitari e per il loro eccellente trattamento dei migranti, nonostante le limitate risorse e forniture mediche disponibili”.
Secondo la testimonianza di un sopravvissuto al naufragio, l’imbarcazione, partita dalla costa di Tobruk, è andata i navaria ed è rimasta alla deriva in mare per nove giorni prima di essere soccorsa dalla guardia costiera e dalle forze di sicurezza di Tobruk. Stando ai racconti, i corpi senza vita erano stati gettati in mare.



