La titolare del dicastero dello sviluppo economico e dell’innovazione ha stilato questa proiezione nel corso del forum turistico svolto ieri mattina a Tirana con l’adesione del Premier Edi Rama, del Ministro Blendi Gonxhja, della Direttrice di Aida Laura Plaku, e di tutte le Istituzioni tecniche e governative del settore e di numerosi tour operators espressione di investitori presenti e futuri
Il segmento ricettivo è una fonte occupazionale e di sostentamento per 300.000 persone e rappresenta poco meno del 30 per cento del reddito nazionale, con una incidenza nettamente superiore a quella della media europea, e più che doppia di quella italiana

(Fonte: agenzia Ata) L’onorevole Delina Ibrahimaj ha dichiarato che il prossimo passo dovrà concentrarsi “non solo sull’aumento del numero di visitatori, ma sulla creazione di maggiore valore da ogni visita e sull’estensione della stagione dell’accoglienza degli arrivi e delle presenze dall’estero. La domanda internazionale è oramai consolidata e crea nuove opportunità di investimento pubblico e privato. Nello scorso anno, abbiamo raggiunto i 5,7 miliardi di euro di ricavi e accolto 12,5 milioni di turisti. Il valore aggiunto generato da ogni singola visita continua pertanto a crescere in maniera costante e più che proporzionale”.

Le strategie sulla destagionalizzazione hanno cominciato a produrre i propri frutti concreti, come ricordato dall’onorevole Ibrahimaj, iniziando “a riflettersi nei dati sul turismo, dal momento che i pernottamenti al di fuori dell’alta stagione estiva sono aumentati di quasi l’80 per cento tra il 2023 e il 2025, estendendosi dai mesi estivi a quelli autunnali e primaverili e dalle zone costiere e urbanizzate a quelle interne. Un periodo turistico più lungo consente un migliore utilizzo delle capacità e delle infrastrutture alberghiere, crea posti di lavoro più stabili e qualificati e migliora il ritorno sull’investimento realizzato”.

Una scommessa non soltanto qualitativa: “La prossima fase del settore non può limitarsi alla costruzione di un maggior numero di camere. Deve puntare a offrire un’ospitalità di qualità superiore, puntando su marchi, gestione, servizio, tecnologia, esperienze e distribuzione internazionale. Gli investimenti nel turismo si estendono oltre il settore alberghiero, coinvolgendo agricoltori, produttori albanesi di vino e di prodotti alimentari, aziende di servizi locali e nuova forza lavoro proveniente dalla Diaspora”.



