Ministro Karakaci: “L’Albania ha raggiunto in anticipo la soglia UE di megawatt rinnovabili”

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Il titolare del dicastero delle politiche energetiche e infrastrutturali del governo Rama, in un video messaggio condiviso sui social media, ha annunciato l’avvenuto conseguimento, con netto anticipo, della soglia minima di contributo energetico al fabbisogno nazionale proveniente da fonti rinnovabili, quale effetto delle riforme che hanno integrato il mercato regionale con quello comunitario europeo e semplificato, senza oneri per lo Stato, le procedure per l’autorizzazione e l’attivazione di parchi solari, fotovoltaici ed eolici

Il ministro dell’energia e delle infrastrutture, onorevole Enea Karakaci 

(Fonte: agenzia Ata) L’Albania ha raggiunto in anticipo, sui tempi programmati dalla legislazione governativa e dai piani pluriennali, l’obiettivo di oltre 600 megawatt di nuova capacità di energia rinnovabile, mentre le riforme nel settore continuano a produrre risultati concreti in termini di crescita continua e costante del potenziale generativo pubblico e privato del sistema Paese.

Il Ministro delle Infrastrutture e dell’Energia, onorevole Enea Karakaci, in un videomessaggio pubblicato sui social network, ha ribadito che “i risultati sono stati raggiunti grazie a una serie di riforme volte alla modernizzazione e alla sostenibilità del settore. Le nostre priorità restano la modernizzazione del quadro giuridico, l’allineamento agli standards dell’Unione Europea, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la riduzione della povertà energetica e la creazione delle comunità energetiche. I provvedimenti adottati hanno permesso di modernizzare il quadro giuridico e di avvicinare l’Albania ai parametri della UE. Abbiamo dato luogo a un sistema di garanzie per le Rinnovabili, che offre ai consumatori maggiore trasparenza sulla fonte utilizzata”.

“Abbiamo infine adottato una serie di disposizioni innovative per l’etichettatura dei prodotti che incidono sul consumo energetico, aiutando i cittadini a compiere scelte più consapevoli e più efficienti, in conformità con le prescrizioni dell’Unione europea. Uno dei passi più importanti – ha aggiunto il Ministro – è consistito nell’adozione della legge/quadro sul settore elettrico, che aumenta la sicurezza dell’approvvigionamento e avvicina il nostro Paese al mercato europeo. Abbiamo poi armonizzato la legislazione sui biocarburanti, semplificato le procedure per gli investimenti nelle rinnovabili e accelerato l’attuazione del pacchetto integrato”.

Karakaci ha quindi posto l’accento sull’adozione “del Piano nazionale per la lotta alla povertà energetica, nonché del quadro giuridico per la messa a terra delle comunità energetiche, una misura a lungo attesa da tutti i produttori di energia in modalità autosufficiente. Si creano maggiori opportunità per i cittadini, per le imprese e per le amministrazioni locali di partecipare attivamente alla fase transitoria”.

La punta di diamante del bilancio realizzativo si conferma”nel raggiungimento, in anticipo rispetto ai tempi previsti, dell’obiettivo di oltre 600 megawatt di nuova capacità rinnovabile, rafforzando le basi per un settore energetico più diversificato e sostenibile. Ciò apre la strada all’erogazione di 61 milioni di euro nell’ambito del Piano di crescita e dell’Agenda di riforme con cui, anche nel settore energetico non fossile, precorriamo i tempi dell’integrazione”.