MINISTRO SPIROPALI: RIFORMA DELLE AMBASCIATE, PASSO ULTERIORE VERSO LA UE

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La titolare del Dicastero degli affari esteri e dell’integrazione europea del Governo Rama ha presentato il disegno di legge che riordina, in linea con le nuove e maggiori sfide del Paese, i servizi diplomatici e consolari esteri presso le Ambasciate

Il Ministro Elisa Spiropali e la Commissaria UE Marta Kos alla cerimonia inaugurale della Sede diplomatica della Repubblica d’Albania a Bruxelles 

(Fonte: agenzia Ata) La riunione congiunta della Commissione per l’Europa e gli Affari esteri, e della Commissione giuridica e per la pubblica amministrazione, ha consentito all’onorevole Elisa Spiropali, Ministro delegato del Governo Rama, di esporre e illustrare il disegno di legge “sul servizio diplomatico nella Repubblica d’Albania: esso non è un semplice aggiornamento tecnico di una normativa esistente, è un intervento riformatore direttamente correlato all’obiettivo strategico dell’Albania di adesione alla UE. Il servizio diplomatico è uno degli strumenti principali per far progredire questo cammino, per costruire la fiducia tra i Partners e per rappresentare l’Albania come un Paese serio, affidabile e preparato. Il progetto legislativo prevede, in tal senso, una profonda riorganizzazione istituzionale e professionale, per adattare la diplomazia albanese alle ambizioni della nuova era e alle esigenze concrete della collocazione regionale, continentale e atlantica che ci compete”.

Il Ministro ha quindi riepilogato “i benefici concreti che le modifiche apporteranno a tutti, a partire dai Cittadini Albanesi in Patria e all’Estero, fino alla società civile, alle imprese, ai Diplomatici e alle Istituzioni stesse. In riferimento ai Cittadini, viene aumentato il livello di tutela dei diritti oltre frontiera, migliorando significativamente l’efficienza del servizio consolare, mentre la vita culturale, artistica e identitaria degli Albanesi della Diaspora riceve un sostegno più strutturato e stabile. Per la società civile, vengono creati innovativi canali di rappresentanza e di partecipazione nella stesura e nell’attuazione delle politiche estere. Per le imprese, infine, il disegno di legge facilita l’apertura di sedi consolari e di nuove missioni diplomatiche, che fungeranno da ponti concreti di collegamento tra lo Stato albanese e i mercati internazionali”.

Per quanto attiene ai Diplomatici, l’onorevole Spiropali ha aggiunto che “la futura legge rafforza il loro status, migliora il trattamento finanziario esteso alle loro famiglie, stabilisce un sistema di carriera più chiaro e rafforza il principio della meritocrazia. Viene inoltre creato un sistema inter/istituzionale in modo che la voce dell’Albania sulla scena internazionale sia più forte, più coordinata e più coerente. Viene regolato in modo chiaro e trasparente il processo di nomina e cessazione del mandato dei capi delle missioni diplomatiche e consolari, nonché del personale corrispondente. Allo stesso tempo, i criteri per il reclutamento dei Diplomatici di carriera vengono rafforzati, sulla base di standards professionali più elevati. A ciò contribuirà la nuova struttura dell’Accademia diplomatica”. In aggiunta a ciò, si prevede “l’apertura del sistema per nomine al di fuori della carriera diplomatica, ma solo per individui con importanti carriere internazionali, tra cui esperti e professionisti che hanno prestato servizio in organizzazioni pubbliche internazionali, e viene definita – ha concluso Spiropali – la creazione di uffici economici e di centri culturali in prossimità delle missioni diplomatiche”.