MINISTRO VENGU: L’ALBANIA TORNA A ESSERE FABBRICA DI DIFESA

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Il titolare del Dicastero del governo Rama annuncia la ripartenza, oramai imminente, di interi complessi industriali negli ambiti della produzione autonoma di droni, uniformi e munizioni, con la prospettiva della creazione di oltre trecento nuovi posti di lavoro qualificati e durevoli

L’alto rappresentante dell’Esecutivo albanese ha inoltre ribadito, in riferimento alla più recente storica adesione del Paese delle Aquile al Board of Peace del Presidente Trump a Washington, formalizzata la scorsa settimana dal Premier Edi Rama in persona, che Tirana contribuirà alle finalità del nuovo Consiglio di Pace attraverso una dotazione di propri Reparti

(Fonte: agenzia Ata) Il Ministro della Difesa, onorevole Pirro Vengu, ha ribadito, in data odierna, che “l’Albania sta compiendo dei passi molto concreti nello sviluppo di linee di produzione per droni, uniformi, munizioni e veicoli ingegneristici, creando reali condizioni per rafforzare la sicurezza nazionale e la capacità esportativa. Per quest’anno, prevediamo l’attivazione di 326 nuovi posti di lavoro nel settore della difesa, compresi ingegneri e tecnici diplomati presso le scuole del Paese, sulla base delle scadenze stabilite per l’avvio dei lavori da parte delle 4 aziende manifatturiere selezionate in applicazione di 6 contratti sottoscritti”.

Nello specifico, “la linea di assemblaggio per i sistemi di droni, presso l’ex stabilimento di trattori stradali, inizierà a metà aprile. Attualmente, sono in fase di reclutamento 12 ingegneri e personale tecnico, mentre, in collaborazione con l’azienda statale KAYO e la Defense Industry Agency, si terranno visite informative presso facoltà e istituti scolastici per attrarre nuovi candidati – ha aggiunto Pirro Vengu nel corso della conferenza stampa – In parallelo, la costruzione della fabbrica tessile Guna Tactical sarà completata a maggio e avvierà la produzione di uniformi, fornendo inizialmente la Polizia di Stato e le unità speciali delle Forze Armate”.

I cantieri proseguiranno in estate, per la precisione a luglio, “scadenza prevista per l’avvio della produzione di munizioni, da sottoporre a un processo di certificazione da parte della Defense Industry Agency. Infine – ha concluso il Ministro – la società Timak Defence ha firmato un accordo con una filiale di Rheinmetall, in collaborazione con il produttore Man, per la produzione di veicoli di trasporto, supporto e comando, a conferma della manifestazione di interesse da parte di grandi aziende internazionali nella filiera produttiva, sviluppando prodotti certificati e trasferimenti di tecnologie con una proiezione ai mercati esteri europei, trasformando in opportunità di sviluppo locale gli impegni solenni assunti in sede NATO”.