Missis è il nuovo singolo della rock band toscana My Tin Apple, disponibile su tutte le piattaforme digitali e di streaming online
In Missis i My Tin Apple tornano a raccontare il presente attraverso una lente antica e luminosa: quella della fiaba. La strega, figura centrale del brano, non è mai minaccia né caricatura, ma diventa veicolo di una visione collettiva. È colei che conosce il potere della mescolanza, dell’unione, del coro. Non agisce da sola: si ritrova con altre streghe, intreccia voci e intenzioni, fino a trasformare il ritornello in una vera e propria formula magica, capace di plasmare qualcosa di nuovo.
La magia evocata in Missis non ha nulla di evasivo. È una magia profondamente umana, che affonda le radici in una riflessione attuale e necessaria: l’idea che la forza non debba mai coincidere con la sopraffazione, e che ogni essere umano porti in sé un valore che non nasce dal dominio sull’altro.
I My Tin Apple non parlano di una battaglia tra generi, ma di una condizione più ampia e universale: quella di un’umanità che troppo spesso ha confuso il potere con l’arroganza, la sicurezza con la violenza, la passione con il fuoco che brucia e lascia solo cenere.
Le streghe di Missis volano sopra gli imperi, osservano dall’alto, conoscono il valore della stima e del fascino come strumenti di trasformazione, non di controllo. Sanno che la vera forza vive nella mente e che l’arroganza è solo un’illusione di vittoria. Cantano perché il canto, come la magia, è un atto condiviso: brilla come il sole per chi sa vedere, mentre chi resta cieco continua a lanciare fiamme.
Con Missis i My Tin Apple costruiscono una favola moderna che parla di rispetto, equilibrio e responsabilità emotiva, senza retorica né slogan.
Una storia magica che non promette soluzioni facili, ma suggerisce un incantesimo possibile: smettere di difendersi attaccando e tornare a riconoscere nell’altro non un nemico, ma una parte dello stesso disegno.
MY TIN APPLE
“Magia e fantasia sono necessarie per evadere dallo stress che ci inghiotte in un vortice talmente veloce da sottrarre alla nostra mente la capacità di sognare… c’è bisogno di colore, di trucco, di costume…e di viaggiare lontano”.



