Per quanto concerne i tassi dei mutui, nella seconda metà del 2025 quelli variabili sono tornati a essere più vantaggiosi rispetto a quelli fissi: la discesa dei tassi di interesse voluta dalla Banca Centrale Europea ha dunque iniziato a produrre effetti sul mercato dei finanziamenti.
Alla fine dello scorso mese – riporta ancora MutuiOnline.it – il tasso nominale medio del variabile si collocava a quota al 2,64%, circa 70 punti base in meno rispetto al fisso che era invece in media al 3,34%.
Dunque su un mutuo di 20 anni da 100 mila euro la rata del variabile risultava più basa di circa 35 euro al mese, con un risparmio complessivo di circa 8.400 euro sulla durata complessiva del finanziamento.



