È stato inaugurato oggi, alla Certosa di San Martino, uno dei tre Musei del Vomero, il nuovo allestimento della Sezione Navale dove sono esposte imbarcazioni settecentesche.
La riapertura delle sale, adiacenti alla terrazza del Belvedere che si affacciata sul Golfo di Napoli, coincide con la fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America’s Cup, consentendo di creare un collegamento virtuale tra le imbarcazioni borboniche e gli avveniristici e veloci AC 40.
Ad illustrare il progetto sono stati il prof. Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura e la direttrice dei Musei Nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli.
“La riapertura della Sezione navale restituisce al pubblico uno dei nuclei storici del Museo di San Martino e rinnova la capacità dell’istituto di raccontare Napoli mettendo in relazione le raccolte con il contesto urbano e il Golfo. – ha dichiarato il prof. Massimo Osanna – Il nuovo allestimento permette di riconoscere nelle imbarcazioni i saperi della cantieristica, il lavoro e l’organizzazione degli equipaggi, la lunga vicenda del legame di Napoli con il mare; gli strumenti digitali e il gioco interattivo ampliano le modalità di accesso a questi contenuti, rivolgendosi a pubblici diversi.
La posizione stessa della Certosa rende tutto ciò immediatamente percepibile: dalle sale e dalle terrazze, quanto è custodito all’interno offre strumenti per comprendere il paesaggio circostante, ricollocando gli oggetti nel loro orizzonte territoriale e storico.
È questa capacità di tenere insieme collezioni, luoghi e paesaggio a fare di San Martino un osservatorio privilegiato sulla storia di Napoli”.
Le settecentesche navi borboniche custodite nella sezione navale della Certosa di San Martino sono testimoni del cambiamento della marina napoletana e sono nuovamente visibili al pubblico grazie al nuovo allestimento proposto dalla direttrice dei musei del Vomero, Almerinda Padricelli con la collaborazione di Brunella Velardi, referente della Certosa di San Martino e la consulenza scientifica di Pierangelo Campodonico Dirigente Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni, offre nuove proposte per la visita, dove tecnologie e contenuti permettono a ciascuno di scegliere come orientarsi, esplorare, comprendere e vivere l’esperienza culturale.
“Abbiamo pensato ad un riallestimento snello e accessibile che colleghi il passato, con le sue magnifiche imbarcazioni, al presente, attraverso il gaming che coinvolga le giovani generazioni e volgendo uno sguardo al futuro grazie al dialogo visivo con le avveniristiche imbarcazioni impegnate nella fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America’s Cup – afferma la direttrice Padricelli – Una formula espositiva che mi piacerebbe adottare per tutte le sezioni espositive dei nostri tre musei adottando un linguaggio contemporaneo che possa raccontare oggi il nostro passato guardando al futuro”.
Il progetto, realizzato in tempi record dall’architetto Lucia Anna Iovieno ben si adatta a quello degli yacht volanti che stanno sfrecciando il Golfo di Napoli in questi giorni.
Un lavoro che ha messo in evidenza non solo le imbarcazioni, ma anche tutti gli altri oggetti e le opere in esposizione: “Ogni pezzo di questa sezione è eccezionale e il progetto ha cercato di esaltarne l’unicità lavorando su pochi ed essenziali elementi.
I basamenti portano le opere al centro dello spazio o offrono punti di vista inconsueti: lo specchio d’acqua in cui si riflette la Lancia di Umberto I, il parapetto sagomato ad onda da cui il caicco emerge con la prua sollevata.
Nuovi colori lasciano risaltare le opere e un’illuminazione puntuale ne rivela i dettagli”.
Una lettura del passato attraverso un linguaggio contemporaneo, volto ad avvicinare sempre più i visitatori ai musei, è quanto si ritrova nel piano ammezzato della sezione, attraverso l’installazione di una postazione interattiva di gaming.
Rotta su Napoli è il nome di un videogame ideato e realizzato da ETT, un simulatore di battaglie navali nel Golfo di Napoli ambientate in tre diverse epoche.
“Il pubblico che oggi entra in un luogo della cultura chiede strumenti che lo aiutino a capire e orientarsi nelle collezioni, stabilendo un rapporto personale con ciò che incontra – come ha affermato l’amministratore delegato di ETT, Giuseppe Guerrisi – Da qui la scelta di un’esperienza di gioco collaborativo, ideata soprattutto per i giovani e pensata per rendere più accessibili le informazioni. In questo modo, abbiamo creato nuove possibilità di conoscenza, mantenendo al centro l’affidabilità dei contenuti. Per ETT innovare significa, infatti, trovare forme nuove per raccontare il patrimonio, rispettando la complessità”.



