M5S: “Lavoro, sanità e legalità i nostri pilastri per cambiare la Puglia”
“Siamo in una terra che merita di riscattarsi ed è quello che intendiamo fare al governo della Regione Puglia. Mentre qualcuno è ossessionato dall’idea di vincere, anche a costo di mettere insieme un’accozzaglia di liste, noi siamo ossessionati dal fare le cose che servono ai cittadini”. Così la candidata presidente del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia, ieri a Nardò, dove ha inaugurato la sede del comitato elettorale del candidato capolista del M5S alle prossime elezioni regionali per la circoscrizione di Lecce Cristian Casili. Presenti anche il candidato sindaco di Maglie, Salvatore Ruberti e i candidati alle regionali per la circoscrizione di Lecce Gabriella Mazzei, Francesco Giannetta, Mariangela Rizzo, Maurizio Casole e Gabriele D’Agosta. Con loro i parlamentari pugliesi Gianmauro Dell’Olio, Soave Alemanno, Leonardo Donno, Diego De Lorenzis, i parlamentari siciliani Filippo Scerra, Eugenio Saitta, Federica Daga, Luciano Cantone e il capogruppo del M5S alla Camera dei Deputati Davide Crippa. Insieme per sostenere il cambiamento in Puglia con il M5S alla guida della Regione.
“Abbiamo le idee chiare: più lavoro, potenziando i centri per l’impiego e riformando l’Arpal in modo che agenzie regionali strategiche siano davvero utili per il territorio e non poltronificio e costruzione di consensi; abbattimento delle liste d’attesa, attraverso informatizzazione e piano del fabbisogno del personale; legalità, per esempio incrementando l’osservatorio sugli appalti pubblici; i giovani, che vogliamo rimangano nella nostra regione e per i quali abbiamo pensato al prestito di formazione, una misura che si aggiunge e integra le borse di studio per permettere loro di rimanere qui a formarsi e lavorare. È il momento di cambiare pagina: siamo cittadini attivi e tali rimarremo, con un piede fuori dalle istituzioni per ricordarci sempre chi siamo e per perseguire il bene comune, come grandi personalità di questo territorio hanno fatto, penso ad esempio a Renata Fonte”.
“Abbiamo portato avanti in questi anni diverse battaglie in opposizione, sempre con la schiena dritta, ma ora è arrivato il momento di governare – dichiara Casili – Abbiamo un progetto che mette al centro i territori a cominciare dalla medicina territoriale che potrebbe essere incrementata. Abbattere la mobilità passiva che ci fa perdere 200 milioni di euro ogni anno a causa di cittadini costretti ad andare fuori regione per curarsi perché qui dovrebbero affrontare le infinite liste d’attesa. Questo non può più accadere, occorre eliminare tutti gli sprechi e utilizzare più risorse per implementare personale e strumentazione diagnostica e diventare centri d’avanguardia. Vogliamo una sanità pubblica capillare nei territori, per questo abbiamo bisogno del supporto delle persone per bene, in un territorio come questo che conta il triste primato di Comuni commissariati per infiltrazioni mafiose, vogliamo ridare trasparenza e legalità alle istituzioni”.



