Palermo – Non solo Marianelli, la spiaggia di Noto che per anni è stata capitale informale del naturismo siciliano, che è descritta nella guide turistiche come una spiaggia appartata, frequentata soprattutto da nudisti e amanti della privacy
Lo scrittore siciliano Ottavio Cappellani pubblica sul magazine MOW (mowmag.com) una serie di informazioni che gli amanti della tintarella a corpo libero e i turisti amanti del naturismo troveranno alquanto preziose: oltre alla nota Marianelli, Ottavio Cappellani segnala che, nella costa ragusana, esiste una piccola spiaggia sul tratto di litorale fra Donnalucata e Marina di Ragusa, da cui parte una stradina per una spiaggetta che, per conformazione e carattere, ricorda parecchio la spiaggia naturista di Noto: natura, isolamento e amanti del sole senza veli.
La spiaggia in questione, secondo quanto pubblica lo scrittore su MOW (mowmag.com) non è uno degli arenili autorizzati per il naturismo, mentre, sempre sulle pagine digitali della testata giornalistica lifestyle del gruppo AM Network, lo scrittore siciliano segnala le altre storiche spiagge dove si riuniscono gli amanti di tale pratica nell’isola: Torre Salsa, nell’Agrigentino, la cui porzione chiamata Funcitella è frequentata da naturisti da molti decenni, passando poi al tratto fra Capo Bianco e la foce del Platani, a Eraclea Minoa, con una lunga porzione di costa dove il naturismo siculo ha una tradizione più che consolidata.
Mentre a ovest ci sono Capo Feto, vicino Mazara del Vallo e il tratto del Casello 41 alla foce del Belice.
E ancora a Messina, dove vengono segnalate presenze naturiste nei tratti più appartati dei Laghetti di Marinello, mentre a Gela c’è una novità di tutt’altro genere: Bulala, che è indicata come l’unica area siciliana recentemente riconosciuta ufficialmente con ordinanza comunale per svolgere la pratica del naturismo.



