Niscemi, Musumeci nella informativa: “In Sicilia 9 comuni su 10 ad alto rischio frane”

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“Quando arrivo alla Regione nel dicembre del 2017 la Sicilia è l’unica regione italiana a non avere l’autorità di bacino quindi la pianificazione e la gestione delle frane del rischio idrico e del rischio idrogeologico era frammentata fra mille enti – spiega –

Abbiamo istituito l’autorità di bacino in appena tre mesi, lo voglio dire con legittimo orgoglio: la salvezza, la sicurezza, la tutela del territorio era il primo obiettivo del mio governo”.

A maggio 2022, “mancano quattro mesi alla scadenza della mia legislatura, la conseguenza dell’aggiornamento Pai era relativo a una porzione di suolo di alcune strade provinciali a basso versante e diceva che il rischio ormai si era talmente consolidato da arrivare a R4, cioè il rischio più elevato -aggiunge Musumeci – Parliamo non dell’abitato, ma di una porzione a valle di territorio attraversata dalle arterie provinciali.

Proprio grazie a quell’aggiornamento si apre unafase operativa nuova tra il dipartimento regionale di protezione civile e il Comune di Niscemi a cominciare da ulteriori sopralluoghi che furono effettuati nell’ottobre del 2022 per- verificare la compatibilità tra i vecchi progetti del 1997 e lo Stato attuale dei luoghi. Si capì che non erano più attendibili”.

Il ministro fa poi sapere che “il tema Niscemi approderà dopo qualche anno a Roma al dipartimento di protezione civile nazionale con una riunione risolutiva che affida al Comune il compito di quantificare finalmente la somma necessaria al piano di demolizione di 71 edifici inabitabili, adempimento che consente al Comune di Niscemi di ottenere le risorse necessarie e di potere quindi agire”.