Non bastavano i disastri a cui siamo condannati

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Oggi a tali disastri si è aggiunta una notizia che mi getta nella più assoluta e cupa disperazione.

L’On. Fiano ha dichiarato di essere pronto a lasciare il PD, qualora quel partito non votasse il progetto di legge sull’antisemitismo. Quello voluto, in corrispondenza di amorosi sensi, da Delrio e Gasparri e benedetto da Fassino, Quartapelle, Sensi, qualche altro destro imbucato a sinistra e, dulcis in fundo, Gori. L’ex dipendente di Berlusconi approdato al PD.

Lo stesso Gori ha aggiunto il carico da dieci, con dichiarazioni guerrafondaie a favore di tutte le guerre giuste (giuste perché lo ha deciso lui), contro Conte che si ostina a preferire la diplomazia alla guerra, a favore della compravendita di cessi d’oro, di armi a gogò e a favore della morte o mutilazione di 25.000 ragazzini al mese. Spesso prelevati con la forza dalle loro famiglie, dalle loro case, dalle loro fidanzate e mandati a morire per gli interessi di qualcuno.

Per difendere gli interessi di superpotenze, di fondi finanziari, di industrie della morte, di tanti altri, inclusi gli acquirenti di cessi d’oro, di mercanti di armi comprate con i soldi nostri, di conclamati cocainomani, di neonazisti e di corrotti. Insomma per gli interessi di tutti meno che di quelli che muoiono. Anche Gori ha minacciato decisioni “importanti” e io sono disperato. Perché hanno ragione, bisogna fare la contabilità dei bambini morti sotto le bombe russe.

Le decine di migliaia di bambini palestinesi massacrati deliberatamente? Quelli sono “effetti collaterali”. E poi non si possono paragonare i bambini ucraini a quelli palestinesi, cribbio. Ecco perché vogliono una legge che impedisca a chiunque di dire il contrario. Basta antisemitismo, il genocidio è un’invenzione antisemita.

In ogni caso: preferisco il gasolio a otto euro, il gas a 800 euro al mese, la cancellazione di ogni tipo di welfare, ma l’ipotesi di un PD senza Fiano e Gori no, non posso accettarla. Evitate tale sciagura, vi prego !

Fateli desistere, votate tutte le merdate possibili ! E anche quelle impossibili ! Ai miei eroi “riformisti” rivolgo un appello: sfatate il famoso detto “armiamoci e partite”, voi potete, magnifici sette. Sono ansioso di sentirvi gridare: “armiamoci e partiamo”. Sì, lo confesso, vorrei tanto vedervi partire. Belli come il sole, incluso lo splendido Fassino, e armati fino ai denti. Partite eroi miei senza macchia e senza paura, partite

Giancarlo Selmi