E’ una generazione di sopravvissuti. Sono cresciuti con le chiavi di casa al collo, interi pomeriggi per strada e ginocchia piene di cicatrici che raccontano avventure. Hanno imparato presto ad arrangiarsi: cucinare, aggiustare, trovare soluzioni senza internet e senza tutorial.
Hanno visto nascere tutto: dal telefono a disco allo smartphone, dalle cassette riavvolte con la penna allo streaming illimitato.
Hanno viaggiato con una cartina spiegata sul cofano dell’auto e sono sempre arrivati a destinazione, affidandosi più all’istinto che al GPS. Forse non sono nativi digitali, ma sanno adattarsi a ogni cambiamento.
Perché chi è cresciuto senza scorciatoie ha sviluppato qualcosa che non si scarica online: resistenza, esperienza e una sorprendente capacità di cavarsela sempre.



