Le Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per le demolizioni effettuate da Israele nel Sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco nella guerra contro Hezbollah, sostenuto dall’Iran.
“L’entità delle esplosioni e delle demolizioni in corso nel Sud del Libano è profondamente preoccupante, con un impatto devastante sulle infrastrutture civili, sul patrimonio culturale e sulla memoria collettiva delle comunità”, si legge in una nota diffusa dall’Onu. La presa di posizione all’indomani delle esplosioni notturne nei pressi di un castello libanese, patrimonio dell’Unesco.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno affermato che l’esercito dello Stato ebraico ha distrutto “tunnel del terrore nella zona di Beaufort” utilizzando circa 700 tonnellate di esplosivo. Il castello di Beaufort è stato inserito la scorsa settimana nella lista Unesco del patrimonio mondiale in pericolo. Ieri il presidente libanese Joseph Aoun ha definito l’esplosione “un’escalation estremamente pericolosa” e “una minaccia diretta al processo avviato nell’ambito dell’accordo quadro” raggiunto con Israele durante i colloqui sponsorizzati dagli Stati Uniti il mese scorso



