Il Dicastero del bilancio e delle finanze del Governo Rama, nel contesto delle iniziative volte al continuo e costante miglioramento del clima collaborativo fra mondo del business e amministrazione fiscale, ha stilato un bilancio relativo al livello delle adesioni e dei benefici economici riconosciuti alle categorie imprenditoriali che hanno così ottenuto la possibilità di mettersi in regola di fronte alle Autorità fiscali, auto-dichiarando redditi e patrimoni, ottenendo la cancellazione dei costi sanzionatori e procurando allo Stato un versamento senza contenzioso da destinare alle politiche pubbliche e sociali
Le disposizioni normative, molto rigorose, hanno permesso di escludere le fattispecie legate al riciclaggio, così da poter agevolare esclusivamente i micro, piccoli e medi imprenditori che, con particolare riferimento agli ultimi 7 anni, hanno dovuto fronteggiare gli shock consecutivi legati al terremoto, alla pandemia, alle conseguenze energetiche delle guerre in Ucraina e in medio Oriente

(Fonte: Scan TV) Termina il processo automatico di cancellazione delle sanzioni fiscali. L’Amministrazione fiscale ha completato la procedura automatica di cancellazione e di estinzione dei debiti tributari non pagati, in conformità alla legge sulla Pace fiscale e doganale. Secondo i dati ufficiali, un totale di 105.409 contribuenti hanno beneficiato di questa misura, mentre il valore complessivo dei debiti condonati ammonta a circa 92 milioni di euro equivalenti. Nel contesto di tale importo, circa 70,5 milioni di euro sono costituiti da sanzioni amministrative comminate dagli ispettori fiscali per obblighi non adempiuti, mentre 21,1 milioni di euro riguardano altre sanzioni amministrative, comprese quelle connesse alla presentazione tardiva delle dichiarazioni dei redditi, relative ai periodi fino al 31 dicembre 2024 e fino al 30 giugno 2026 ultimo scorso.

L’Amministrazione ha chiarito che il beneficio si applica solo ai casi in cui le dichiarazioni dei redditi risultino “presentate”. Sono esclusi dalla procedura, pertanto, i Contribuenti condannati con sentenza definitiva, nonché coloro che risultano essere oggetto di indagine o di processo per reati penali in materia fiscale e doganale. Sono inoltre esclusi i casi in cui sia stata emessa una sentenza favorevole allo Stato.
La procedura – spiegano dal Dicastero delle Finanze – “segue il completamento della compensazione automatica dei surplus di credito con i debiti non pagati ed è considerata dall’Amministrazione un passo importante nell’attuazione della Legge 86/2025, con l’obiettivo di accrescere la trasparenza e la parità di trattamento dei Contribuenti, e di ripristinare su basi paritetiche il clima di fiducia tra il Settore pubblico e privato”.



