Panetta: non si discute abbastanza dell’impatto dell’Intelligenza artificiale sul lavoro

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Nel dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale “non si sta discutendo abbastanza dell’impatto sociale” in termini di perdita di posti di lavoro.

Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo alla presentazione della collana ‘Per una storia del pensiero economico’, il risultato del lavoro avviato alcuni anni fa dall’istituto di Via Nazionale e dalla Rai per restaurare e rendere accessibili circa cento interviste nelle quali economisti contemporanei raccontano i grandi economisti del passato.

“La transizione – ha spiegato Panetta – se non sarà gestita potrà risultare dolorosa”. “Parliamo degli impatti sulla sostenibilità, sulla geopolitica e sulla finanza ma meno, se non in accademia, di quello sociale”, ha osservato il governatore. Sottolineando l’attualità di alcune delle interviste, Panetta ha evidenziato: “Oggi l’intelligenza artificiale ripropone, su una scala del tutto diversa, la stessa questione: quali compiti possono essere affidati alle macchine e come cambia, di conseguenza, il lavoro delle persone?”.

E’ nella “fase finale di realizzazione” il Museo della moneta della Banca d’Italia, che “rafforza l’impegno” dell’istituto per l’educazione finanziaria, ha inoltre affermato Panetta secondo cui “capire il significato di un tasso di interesse o come l’inflazione incida sul potere d’acquisto aiuta ciascuno a prendere decisioni più consapevoli sul proprio risparmio”.

Il Museo che sorgerà a Roma “consentirà di ripercorrere la storia della moneta e di comprendere come, con essa, siano cambiate l’economia e la vita delle persone. Permetterà di riflettere sulla natura unica della moneta: perché accettiamo di lavorare in cambio di pezzi di carta o – sempre più spesso – di una scrittura contabile digitale?”. “Le interviste della Rai” agli economisti della collana economica “troveranno nel Museo una collocazione naturale, anche nel percorso online” ha concluso.