“Accogliendo l’invito dei Capi di Stato e delle Autorità ecclesiastiche dei rispettivi Paesi, il Santo Padre Leone XIV compirà un Viaggio Apostolico in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre 2026”. Lo dichiara il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, nel Bollettino vaticano.
In particolare Prevost “si recherà a Montevideo, Paisandú e Florida dal 6 all’8 novembre; a Buenos Aires, Córdoba e Luján dall’8 all’11 novembre; e a Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa dall’11 al 17 novembre”.
Si tratta del quinto viaggio apostolico di Leone XIV dopo Turchia-Libano, Principato di Monaco, Algeria-Camerun-Angola-Guinea Equatoriale e Spagna. Questa volta il Pontefice sosterà anche nei suoi “luoghi del cuore”: a Chiclayo è stato vescovo della Diocesi dal 2015 al 2023. Il Pontefice, tra l’altro, possiede anche la cittadinanza peruviana grazie agli oltre vent’anni trascorsi nel Paese, sebbene sia nato negli Stati Uniti d’America.
L’ipotesi di un viaggio di Papa Leone XIV in Perù era stata anticipata già all’inizio di giugno dalll’allora presidente José María Balcázar, che aveva indicato la prima metà di novembre come possibile periodo della visita e parlato di un itinerario attraverso diverse città del Paese.
Le dichiarazioni del capo dello Stato erano state accompagnate da quelle di esponenti della Chiesa peruviana, che avevano riferito del desiderio del Pontefice, cittadino peruviano e a lungo missionario e vescovo nel Paese, di tornare nelle comunità legate al suo ministero pastorale.
Nel frattempo erano iniziati anche i preparativi sul campo. A luglio una delegazione di 14 rappresentanti vaticani si era recata in Perù per effettuare sopralluoghi e valutare sicurezza, logistica, infrastrutture e capacità di accoglienza nelle località candidate a ospitare gli appuntamenti della visita apostolica. Anche la Conferenza episcopale peruviana e le autorità del Paese avevano avviato incontri per l’organizzazione dell’evento.
Con l’insediamento di Keiko Fujimori alla presidenza, il 28 luglio, sarà ora la nuova capo dello Stato ad accogliere Leone XIV. Il programma definitivo del viaggio resta comunque in attesa dell’annuncio ufficiale della Santa Sede.
Anche sul fronte pastorale e simbolico i preparativi sono già entrati nel vivo. La visita ha infatti già un inno, “León, hermano del camino” (“Leone, fratello del cammino”), un brano dai ritmi andini composto dal musicista peruviano Jaime Montoya e interpretato dal Coro Aguchita. La canzone è stata scelta attraverso il concorso nazionale “León de la Esperanza”, promosso dall’Istituto nazionale di Radio e Televisione del Perù insieme alla Conferenza episcopale peruviana.



