“Rispondere all’odio con l’amore, alla prepotenza con la mitezza, allo scoraggiamento con la perseveranza”. Così il Papa all’Angelus sulla “missione dei discepoli e testimonianza cristiana nel mondo, che ha bisogno di pace, speranza”.
Leone XIV ha richiamato la condizione delle prime comunità cristiane che “dovevano affrontare ostilità e persecuzioni, come succede ancora oggi”. Il “Vangelo si annuncia dalle terrazze, non servono strategie”. Così ha commentato il mandato missionario di Gesù. Sui rifugiati celebrati ieri: “Nessuno ignori”.



