Parere tardivo della Soprintendenza in VIA: niente silenzio-assenso

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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10365 del 29 dicembre 2025, ha fatto chiarezza sul ruolo dei pareri della Soprintendenza in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA). Secondo la Corte, un parere reso oltre i termini previsti dalla legge non è automaticamente inefficace né determina la formazione del silenzio-assenso a favore del proponente.

In particolare, la Sezione IV ha spiegato che l’articolo 25 del D.Lgs. 152/2006 non richiama le norme sul silenzio-assenso della legge 241/1990, e che il potere sostitutivo del Ministero della Cultura non può coesistere con la formazione automatica del silenzio-assenso.

La sentenza conferma l’orientamento già espresso dal Consiglio di Stato nel febbraio 2025 (n. 867), pur segnando un contrasto con alcune pronunce del TAR Puglia. In sostanza, anche se tardivo, il parere della Soprintendenza mantiene rilevanza giuridica, ma non favorisce automaticamente l’avvio dei progetti.

Fonte: Ufficio massimario del Consiglio di Stato