Le parti in conflitto in Medio Oriente devono “fermare immediatamente le operazioni militari” e l’escalation. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun nella quotidiana conferenza stampa a Pechino.
Guo ha espresso forte preoccupazione per le tensioni in Medio Oriente e ha invitato tutte le parti a interrompere immediatamente le operazioni militari per evitare un’ulteriore escalation, che rischia di provocare instabilità e di avere conseguenze negative per l’economia globale.
“Le parti coinvolte dovrebbero fermare immediatamente le operazioni militari, evitare un’ulteriore escalation e impedire che la situazione regionale diventi più instabile, con effetti ancora più gravi sullo sviluppo economico mondiale”, ha dichiarato il portavoce cinese, segnalando che la sicurezza energetica è un elemento fondamentale per l’economia globale e che tutti i paesi hanno la responsabilità di garantire la stabilità e la continuità delle forniture.
Guo ha aggiunto che la Cina adotterà le misure necessarie per garantire la propria sicurezza energetica. Il portavoce ha ricordato che l’inviato speciale del governo cinese per il Medio Oriente, Zhai Jun, è attualmente impegnato in una missione nella regione. Secondo il portavoce, Pechino continuerà a mantenere contatti con tutte le parti coinvolte, comprese quelle direttamente interessate dal conflitto, per rafforzare gli sforzi di mediazione, favorire il consenso e contribuire a ridurre le tensioni.



