Pecoraro Scanio: su gestione acqua serve rivoluzione eco-digital

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“Prevenire le criticità che portano a una gestione emergenziale non è solo un dovere, ma un traguardo possibile: la risposta risiede in una rivoluzione eco-digital che metta al centro la resilienza dei territori e coordini tra loro le transizioni ecologica e digitale”.

Lo ha detto Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, alla presentazione a Roma del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2026 e del XVI Rapporto “Gli italiani e l’agricoltura” al convegno “Acqua, Agricoltura e Salute: innovazione e ricerca per la sicurezza, la qualità e la sostenibilità”.

Come evidenziato dall’UN-WWDR 2026, “la sfida è sostenere la sicurezza e la qualità produttiva – ha sottolineato Pecoraro Scanio – garantendo la sostenibilità e la competitività sia del settore agricolo che di quello idrico. In questo scenario, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione delle infrastrutture e l’intelligenza artificiale non sono semplici strumenti tecnici, ma alleati strategici per esaltare l’efficienza e la circolarità delle nostre filiere”.

La consapevolezza dei cittadini verso questo percorso di crescita è netta, come conferma il Rapporto ‘Gli italiani e l’agricoltura’: il 72% sostiene con convinzione l’introduzione dei certificati blu.

“Questo strumento – ricorda Pecoraro Scanio – sull’esempio dei certificati bianchi per il risparmio energetico, intende proprio valorizzare e premiare quelle imprese che, con lungimiranza, investono in tecnologie di risparmio idrico, sulla scia del percorso già intrapreso dal settore agricolo, come modello di modernizzazione e buone pratiche”.