PMI, terre rare, investitori strategici: il tris dell’Albania per la crescita industriale entro l’anno

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L’onorevole Delina Ibrahimaj, titolare del Dicastero per lo sviluppo economico, l’innovazione e le start-up, ha elencato i principali provvedimenti allo studio del Governo Rama e sui quali saranno avviate le consultazioni pubbliche con cittadini, potenziali fruitori e destinatari finali e gruppi d’interesse: “Condivideremo le migliori buone prassi già in vigore, con successo e con profitto, negli altri Paesi dell’Unione Europea, per esempio in materia di sostegno alla capacità attrattiva delle aree depresse”

(Fonte: agenzia Ata) Tre provvedimenti da condurre in porto entro l’anno. Ma potrebbero essere di più. Il Ministro Delina Ibrahimaj ha riaffermato che “il Governo intende adottare la riforma degli investimenti entro quest’anno, nell’ambito delle misure volte a migliorare il clima imprenditoriale e a fare dell’Albania un mercato strutturalmente attrattivo per il resto dell’Unione Europea. In tale ottica, stiamo lavorando per condurre un’analisi di tutti i Paesi comunitari, in particolare per quanto riguarda il capitolo degli incentivi offerti per incoraggiare e attrarre gli Investitori nei settori a più alto ritorno di innovazione, sostenibilità e occupazione”. La consultazione pubblica è destinata “a iniziare entro l’estate e si concentrerà sull’aumento del grado di certezza del diritto per gli investitori, nonché sulla promozione delle operazioni industriali nelle aree svantaggiate, seguendo i modelli virtuosi degli Stati comunitari. Vogliamo che i benefici siano anche per le aziende albanesi con prospettive di crescita locale”.

La riforma degli investimenti strategici non è la sola all’ordine del giorno dell’agenda del Governo per promuovere la crescita della produzione e delle attività manifatturiere. “Stiamo ultimando il documento di Politica industriale, che si concentra principalmente sui minerali, poiché l’Albania ha un grande potenziale per sviluppare le operazioni estrattive in collaborazione con i Paesi dell’Unione Europea e con l’obiettivo di integrare queste risorse nella catena del valore continentale per rafforzare i pilastri della sovranità tecnologica e per ridurre le dipendenze dagli shock geopolitici esterni al vecchio Continente”.

Infine, “è in fase di preparazione un documento per lo sviluppo delle piccole e medie imprese – ha concluso la titolare del Dicastero del Governo Rama – Abbiamo iniziato a collaborare strettamente con le PMI e con le loro rappresentanze, per individuare le loro esigenze al fine di raggiungere i parametri comunitari, nonché per offrire loro prodotti finanziari che ne supportino i business plan. Il nostro obiettivo è che il mercato unico europeo diventi una reale opportunità di sviluppo per le imprese albanesi, per le nostre esportazioni e per la possibilità di partecipare a filiere, affidamenti e distretti. Una speciale attenzione sarà dedicata al settore tessile e calzaturiero, al fine di agevolare il bilanciamento degli effetti del rafforzamento del tasso di cambio valutario, promuovere la riconversione verso le lavorazioni a più alto valore aggiunto e favorire sviluppi di economia circolare per calmierare i costi di produzione e accrescere la produttività e il valore per unità di prodotto”.