Prandini: liberare vino da catene burocrazie, dazi, barriere

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Liberiamo il vino dalle catene, potremmo recuperare 1 miliardo e 600 milioni di euro da distribuire in termini di valore per quanto riguarda l’intero sistema vittivinicolo italiano, che va sostenuto sui mercati internazionali, perché rappresenta il meglio dell’agroalimentare ed è un grande ambasciatore di qualità, di identità ma liberare il vino dalle catene significa liberarlo dalla burocrazia, dai dazi, dalle barriere doganali”.

Lo ha detto il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini parlando a Vinitaly da Casa Coldiretti.

Valorizzare il vino e liberarlo dalle sue ‘catene’, ha concluso Prandini, “è un impegno che possiamo giocare insieme alle nostre istituzioni creando le condizioni perché anche l’Europa capisca che il vino è un bene da preservare”.