Presidente Begaj ai giornalisti: siate bussola di verità

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Il Capo dello Stato del Paese delle Aquile ha riunito i rappresentanti dei mass media in occasione della ricorrenza dell’Iftar, il pasto che pone fine al periodo di digiuno connesso al Ramadan e che si svolge in ottica familiare e comunitaria come auspicio per il futuro

(Fonte: agenzia Ata) Il Presidente della Repubblica d’Albania, onorevole Bajram Begaj, ha dichiarato oggi che “in una società democratica, i mass media non dovrebbero essere soltanto uno specchio che riflette ogni luce e ombra, ma anzitutto dovrebbero costituire una bussola in grado di orientare il pubblico verso la verità”. Un concetto che è stato ribadito in occasione dell’Iftar con giornalisti e con gli operatori dei mass media, nel dialogo con i quali il Capo dello Stato si è soffermato sulla loro missione, esprimendo “gratitudine per il sacrificio dei professionisti dei mezzi di comunicazione e per il loro impegno nella tutela dell’interesse pubblico e della verità. Il giornalismo, al suo apice, è una forma di “digiuno della parola”, la capacità di non dire tutto ciò che si sente, ma solo ciò che è vero e che è utile, ciò che si sa e che può essere annunciarlo dopo avere verificato le fonti”.

Sottolineando questa responsabilità in capo ai mezzi di informazione, l’onorevole Begaj ha aggiunto che “in un momento in cui le notizie circolano rapidamente, in cui è sempre più difficile distinguere la serietà e la veridicità della fonte e dove ogni telefono è, nello stesso tempo, uno studio e una redazione, l’etica informativa diventa ancora più importante. Questa giornata ci ricorda che una persona è più forte quando sa imporsi dei limiti. Anche la parola ha bisogno di essere limitata non in termini censori, ma più semplicemente perché non tutto ciò che viene detto deve essere detto e non tutto ciò che circola deve necessariamente essere pubblicato. Oggi la parola non è solo comunicazione, è influenza: può costruire fiducia, ma può anche creare divisione, conflittualità e rumore, a discapito proprio della verità”.

“Questa sera, attorno a questo tavolo, non siamo semplicemente funzionari istituzionali o giornalisti – ha concluso il Capo dello Stato – Siamo anzitutto Persone che condividono le stesse speranze e gli stessi valori per una società giusta e onesta, con meno tossine, capace di esprimere più lavoro e buone azioni”.