Quasi il 45% dei casi di demenza potrebbe essere collegato a fattori di rischio modificabili, secondo le evidenze raccolte dalla Lancet Commission.
Tra questi: pressione alta, diabete, colesterolo elevato, sedentarietà e altri fattori legati allo stile di vita.
La genetica conta, ma non è tutto. Anche le scelte quotidiane possono fare la differenza.
E quale alimentazione può aiutare?
I ricercatori indicano la dieta MIND, un modello alimentare che combina elementi della dieta Mediterranea e della DASH, con particolare attenzione agli alimenti associati alla salute cerebrale.
Frutti di bosco,
verdure, soprattutto quelle a foglia verde, cereali integrali, frutta secca, olio extravergine d’oliva e altri grassi insaturi.
E, al tempo stesso, limita il consumo di carni rosse, grassi saturi, fritti e alimenti ultra-processati.
L’idea è semplice: privilegiare alimenti ricchi di antiossidanti e sostanze con proprietà antinfiammatorie, inseriti in un’alimentazione equilibrata, può contribuire a proteggere la salute cardiovascolare e cerebrale nel tempo.
Ciò che fa bene al cuore può fare bene anche al cervello. Prendersi cura della propria salute cognitiva non richiede una soluzione miracolosa: può iniziare da piccole scelte quotidiane, anche da ciò che metti nel piatto oggi.
La dieta non può garantire di prevenire l’Alzheimer o altre forme di demenza, ma uno stile di vita sano può contribuire a ridurre alcuni fattori di rischio.
La prevenzione comincia dalle abitudini. E anche la tua alimentazione fa parte di questa storia.
Fonte: Willmoth, H. (2026). This is the single best diet to help prevent dementia, according to a Harvard professor. BBC Science Focus Magazine.
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